«Sull’autodromo penali e garanzie per evitare sorprese»

8 Febbraio 2016

MONTORIO. Il giorno dopo l’approvazione definitiva del Prg, che dà il via libera all’opera, l’autodromo continua a far parlare di sé tra favorevoli e contrari. E l’amministrazione comunale punta...

MONTORIO. Il giorno dopo l’approvazione definitiva del Prg, che dà il via libera all’opera, l’autodromo continua a far parlare di sé tra favorevoli e contrari.

E l’amministrazione comunale punta tutto sullo schema di convenzione «su cui abbiamo lavorato da giugno ad oggi», ha spiegato il consigliere delegato al bilancio e alle attività produttive Sergio Rossi, «per garantire i cittadini di San Mauro. Siamo sempre stati convinti che bisognasse rivisitare il precedente testo (approvato a febbraio 2014 dalla precedente amministrazione) per rendere più chiare e dettagliate le obbligazioni a carico di entrambe le parti e soprattutto, migliorare le garanzie già presenti e disciplinarne di nuove. Siamo convinti che l’obbligo contrattuale alla consegna di polizze fideiussorie, rilasciate da banche o assicurazioni di primario livello di gradimento del Comune, ovvero l’equivalente deposito nella tesoreria comunale degli importi richiesti a garanzia, così come abbiamo previsto in convenzione, rappresenti di per sé un elemento di tutela forte». Rossi è poi ha spiegato che, nel caso non dovesse realizzarsi l’impianto, la convenzione prevede che il Comune provvederà a restituire a tutte le aree interessate dal progetto la destinazione urbanistica precedente e, dunque, a riqualificare le stesse come agricole. «In caso contrario, guardiamo anche al dopo», ha spiegato il delegato al bilancio, «è importante non solo costruire, ma anche garantire l’esercizio». Una penale, infatti, è prevista a carico della società per inattività del circuito entro 12 mesi dalla realizzazione.

Una convenzione però che non ha convinto il gruppo di minoranza “Montorio Democratica”, che pur avendo votato a favore della variante al Prg in quanto promotore ed esecutore della prima fase dell’iter, si è astenuto durante la seconda votazione parlando in una nota di «convenzione modificata unilateralmente da parte dell’amministrazione e non condivisa con le minoranze».

Mentre dal fronte del no, il gruppo dei “Pentastellati Montorio 2.0” in un comunicato, ha rilanciato il problema «dell’innalzamento delle immissioni inquinanti nell’aria in aperto contrasto con il “patto dei sindaci” e dell’inquinamento del suolo e del sottosuolo causato dallo sversamento dei lubrificanti come si legge dai documenti Arta».

Catia Di Luigi

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