Sulla costa la priorità è censire i settentrionali

10 Marzo 2020

Solo a Tortoreto ne sono arrivati 300, i sindaci li invitano a denunciare  la propria presenza e autoisolarsi. Coinvolti gli amministratori di condominio

ALBA ADRIATICA. La costa teramana è in allarme per l’arrivo in massa, nei giorni scorsi, di cittadini della Lombardia e delle altre 14 province del nord Italia interessate dalle misure restrittive imposte del Governo per fermare l’avanzata del coronavirus. Le persone in questione, come viene ricordato anche da messaggi comunicati dalle autorità tramite megafoni montati su autovetture, devono autodenunciare la propria presenza al numero Asl 800.090.147 e sono invitate a restare in autoisolamento fiduciario per 14 giorni.
«Almeno trecento gli arrivi a Tortoreto, tutti in seconde case, nessuno nelle strutture ricettive»: questo secondo il sindaco Domenico Piccioni, che ieri ha fatto il punto delle identificazioni e dei controlli effettuati dai vigili urbani e dagli uffici. Il municipio ha anche attivato una collaborazione con gli amministratori di condominio e un servizio di consegna domiciliare di medicinali e generi alimentari alle famiglie del Nord. I vigili, poi, sono stati impegnati anche nel notificare ai locali e alle attività aggregative il decreto governativo che impone restrizioni per evitare l’affollamento. Il pacchetto di misure adottate da Tortoreto è praticamente simile a quello della vicina Alba Adriatica, dove però il sindaco Antonietta Casciotti è dovuta intervenire pubblicamente per fermare la repentina diffusione sui social di un messaggio durissimo, che invitava a segnalare persone provenienti dal nord Italia a un numero di una Asl pugliese: «Si tratta di una notizia falsa, vi invito a fare riferimento alle sole comunicazioni ufficiali divulgate dalle autorità». Nella vicina Martinsicuro sono state montate due tende davanti al poliambulatorio di Villa Rosa in modo da evitare l’affollamento nei locali della struttura. Come i colleghi dei centri vicini, il sindaco Massimo Vagnoni ha attivato la fonica per invitare al rispetto dell’ordinanza e inviato comunicazioni ad amministratori di condominio e strutture ricettive per monitorare gli arrivi.
In una nota, anche il sindaco di Silvi Andrea Scordella ha voluto rendere note le misure adottate: «Domenica abbiamo formato una task force composta da giunta, dirigenti, polizia locale, comandante dei carabinieri della stazione di Silvi e responsabili delle associazioni di volontariato, con la collaborazione del commissariato di Atri. Abbiamo predisposto un piano di controllo generale su più fronti. Anche la cittadinanza, qualora ne dovesse venire a conoscenza, è invitata a comunicare eventuali arrivi di persone provenienti dalle zone rosse al 337.914893 della polizia locale o tramite mail a: comunesilviemergenzacovid19@gmail.com. Predisposto l’ampliamento del servizio di consegna domiciliare di presidi medici e di spesa (contatti: 331.8632418 e 392.9513339)».
Se, come gli altri Comuni, Silvi si prepara all’ipotesi di attivare il centro operativo comunale in caso di eventuali contagi, Roseto lo ha già fatto ieri. Il numero da chiamare, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18, è lo 085.89453650, mentre il sabato e la domenica si potrà chiamare il comando dei vigili allo 085.8995192. Registrarsi alla Asl e stare in quarantena a casa. Sono queste le raccomandazioni del sindaco Sabatino Di Girolamo ai tanti cittadini del Nord che domenica, con la propria auto, sono arrivati a Roseto nelle loro seconde case. «Faremo di tutto in questi giorni per evitare ulteriori disagi», dice Di Girolamo, «mi appello al buon senso dei cittadini. Noi come Comune attiveremo tra oggi e domani un servizio a domicilio per la spesa con i nostri volontari. Chiunque potrà chiamare il numero del Comune per prenotare il servizio. Più di questo non possiamo fare».(Hanno collaborato Luca Venanzi e Sandro Di Stanislao)
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