Sulla porta del cinema Moderno compare il cartello “affittasi”

GIULIANOVA. Non c’è speranza che il cinema Moderno, l’ultimo attivo in città in ordine di tempo, possa riaprire i battenti, almeno da parte dei legittimi proprietari. Dopo i vari cartelli che si sono...
GIULIANOVA. Non c’è speranza che il cinema Moderno, l’ultimo attivo in città in ordine di tempo, possa riaprire i battenti, almeno da parte dei legittimi proprietari. Dopo i vari cartelli che si sono succeduti sulle vetrine dell’immobile, come “chiuso per ferie”e “chiuso per manutenzione”, è spuntata la terza versione, ovvero la dicitura “affittasi”. Un fatto sicuramente nuovo che pone fine ad ogni dubbio. Non c’è evidentemente interesse nei titolari a continuare l’attività cinematografica. Il cartello, almeno per il momento, si traduce in una vera e propria pietra tombale su quell’attività, la più longeva del settore, durata circa cento anni grazie alla famiglia Ettorre.
Della situazione è rammaricato Roberto Manzone, esperto culturale e cinematografico, che tanto si è speso per il riavvio del Moderno: «Nei primi sette mesi dell’anno mi sono impegnato senza risparmio per tentare la riapertura. Ho raccolto sul territorio un ampio interesse verso un nuovo e innovativo progetto culturale. La partecipazione è stata ampia e trasversale. Purtroppo, passata la parentesi elettorale, i soggetti diversi, pubblici e privati, che avrebbero dovuto e potuto sostenere l’impresa sono mancati. Non sono riuscito a costituire una compagine societaria abbastanza solida. Il proprietario è rimasto esterno a tutta l’operazione». (al. al.)
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