Sulla tassa di soggiorno il Comune tira dritto

21 Ottobre 2017

Roseto, gli operatori si rifiutano di discutere la bozza di regolamento e il sindaco annuncia: «Lo approveremo comunque nel primo consiglio utile»

ROSETO. La tassa di soggiorno a Roseto verrà introdotta, con molta probabilità, nel 2018 ma senza l’accordo con le associazioni turistiche. È quanto emerso giovedì sera dall'ennesimo incontro tra amministrazione e associazioni nel quale il sindaco Sabatino Di Girolamo ha presentato la bozza del regolamento relativo alla tassa, invitando i presenti ad aprire la discussione sul regolamento medesimo. Ma i rappresentanti delle associazioni hanno consegnato al sindaco un documento unitario che ribadisce il no all’imposta senza aprire alcun dibattito.
Il sindaco è rammaricato. «Ci aspettavamo una collaborazione», dice Di Girolamo, «ma c’è stata di nuovo una chiusura. Prendiamo atto e ora procederemo ugualmente con il regolamento. Martedì mi vedrò con la maggioranza per deciderne le modalità e poi lo porteremo nel primo consiglio comunale utile per l’approvazione. Sarebbe bello creare la sinergia tra i vari Comuni teramani, ma Giulianova e Pineto, per esempio, un regolamento già ce l’hanno e mi sembra che non si siano consultati con Roseto».
Il documento presentato dalle associazioni evidenzia come Roseto non sia ancora pronta per l’introduzione dell’imposta di soggiorno. «Non ci sono piaciute le modalità», precisa inoltre il presidente degli operatori turistici Giuseppe Olivieri, «hanno inserito la tassa nel Dup senza consultarci, a cose fatte ci hanno convocato e ora si prenderanno la responsabilità di fare il regolamento. Comunque la Regione dovrebbe fare l’elenco dei comuni turistici e non è detto che lo faccia. Noi, in caso di introduzione della tassa, faremo ricorso. Apparentemente vogliono dialogare, ma alla fine fanno quello che vogliono loro».
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