Sulla Ztl il sindaco smentisce l’assessore

Di Padova: «Dobbiamo sospenderla per difficoltà di organico». L’ordinanza era già pronta, poi D’Alberto ci ripensa
TERAMO. Qualcosa deve essersi inceppato nel meccanismo di comunicazione tra il sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore ai lavori pubblici Stefania Di Padova, che ieri sono stati protagonisti di una sorta di teatrino sulla Ztl che ha scatenato non poche polemiche. Perché se l’assessore, in un’intervista a Vera Tv, ne aveva annunciato l’imminente sospensione per difficoltà legate ad una carenza di organico dell’ufficio preposto a rilasciare le autorizzazioni, il sindaco, che inizialmente si sarebbe detto favorevole a firmare l’ordinanza, a stretto giro di posta ha negato qualsiasi volontà di procedere in questo senso.
Un incidente comunicativo, se così lo si può definire, visto che della questione si era discusso la sera prima in un apposito tavolo e con la relativa delibera già pronta ieri mattina per essere firmata dal sindaco. «La Ztl per il momento diventerà zona a traffico libero», aveva detto ieri mattina l’assessore davanti alle telecamere di Vera Tv, «perché per necessità impellenti dell’ufficio, carenza di personale e difficoltà che abbiamo, di concerto con la polizia municipale e il sindaco abbiamo deciso di provvedere ad emanare un’ordinanza di sospensione». Nell’intervista l’assessore non si era sbilanciata sulla durata della sospensione della zona a traffico limitato, augurandosi in ogni caso di poterla revocare in un lasso di tempo molto breve. «In mattinata verrà redatta l’ordinanza», aveva detto Di Padova, «poi bisognerà riprendere in mano il regolamento della Ztl ed adeguarlo sia alle necessità dei commercianti che al diritto dei cittadini di fruire in maniera sicura della città». Lo stesso assessore, nel confermare come fosse triste dover aprire la Ztl per carenza di organico, aveva precisato come «la sezione di riferimento è rimasta con una sola persona, un ingegnere, e le richieste sono numerose anche se scadenzate». Una mole di circa duemila richieste l’anno, che attualmente vengono rilasciate a mano.
Cosa sia successo dopo l’intervista dell’assessore è difficile dirlo, ma si può ipotizzare che a spingere il sindaco a fare retromarcia e a smentire il suo assessore siano state reazioni polemiche seguite alla notizia della riapertura della Ztl. Sta di fatto che, nel primo pomeriggio, è arrivata una nota del sindaco che sottolineava come l’amministrazione stesse lavorando per scongiurare l’ipotesi della sospensione della zona a traffico limitato. «L’ufficio tecnico comunale ha rappresentato le difficoltà inerenti il personale, a cui va il nostro sentito ringraziamento», dichiarava il sindaco nella nota, «a causa delle quali appunto diventa problematica la gestione delle aree interessate e dei provvedimenti ad essa connessi, ma siamo certi che arriveremo al risultato sperato, che è appunto quello di lasciare attive le Ztl. Anzi è obiettivo di questa amministrazione muoversi nella direzione di un netto miglioramento delle Ztl, procedendo con una rimodulazione e revisione del servizio, mal disegnato da chi ci ha preceduto». (a.m.)
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