Suolo pubblico, Terna condannata a pagare

8 Novembre 2020

Il Comune di Crognaleto vince la causa: il colosso dell’energia elettrica dovrà versare la Tosap

CROGNALETO. La Terna spa deve pagare la Tosap, la tassa sull’occupazione del suolo pubblico, al Comune di Crognaleto per l’utilizzo per propri fini utilitaristici del territorio comunale. A stabilirlo, mettendo così fine a una disputa giudiziaria che si è sviluppata a più riprese tra il Comune montano e il colosso dell’energia elettrica, è stata una sentenza della Cassazione che ha rigettato il ricorso della Terna contro la decisione della commissione tributaria regionale dell’Aquila, che nel 2015 riconobbe il dovuto gettito Tosap al Comune.
A sostegno dell'impugnazione la Terna ha evidenziato che la pronuncia del giudice di secondo grado era illegittima perchè quest'ultimo aveva erroneamente confermato l'accertamento Tosap calcolato dal Comune in base alla superficie occupata «commisurata ai metri quadri» e negato l'applicabilità del criterio forfettario di quantificazione della tassa, in quanto la Terna non rientrava tra le aziende di erogazione dei pubblici servizi e/o fra quelle esercenti attività strumentali ai servizi medesimi, quando, invece, essa non rappresentava una qualsivoglia libera forma imprenditoriale di esercizio dell'impresa, ma era specificamente regolata e dettagliatamente disciplinata da norme statali. La pronuncia del 23 ottobre scorso ha rigettato il ricorso della Terna perchè in un decreto legislativo del 1997 si desume, in maniera chiara, che la misura agevolativa della determinazione forfettaria può trovare applicazione solo per l'attività di erogazione di energia effettuata in favore direttamente dei cittadini, escludendo una qualsiasi interpretazione estensiva.
«Esprimo grande soddisfazione per la sentenza emessa a favore del territorio che ho l’onore di rappresentare», ha commentato il sindaco di Crognaleto Giuseppe D’Alonzo, «soprattutto perché arriva in un momento difficile e delicato. Un segno di speranza e di incoraggiamento a non mollare e a continuare a credere nelle battaglie per il bene comune. Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati per la causa e insieme sono pronto a continuare per vedere riconosciuti ulteriormente i diritti di un territorio che non può e non deve essere solo sfruttato, ma va soprattutto tutelato e valorizzato. Presto contatterò i massimi dirigenti per una conciliazione diretta. Queste somme serviranno ad allentare la spesa economica dei cittadini e delle attività esistenti nel territorio».
Adele Di Feliciantonio
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