Super Green pass, timori tra gli operatori

27 Novembre 2021

Grimi di Assoturismo: «I titolari dei locali non sono agenti di pubblica sicurezza, servono aiuti»

TERAMO. Sono preoccupate le associazioni di categoria per le reazioni che potrebbero scaturire in seguito all’introduzione, da parte del Governo, del “super green pass”: dal 6 dicembre infatti, solo chi è in possesso della certificazione verde “rinforzata”, che potrà essere rilasciata solamente ai vaccinati e ai guariti da Covid, sarà consentito entrare nei bar e nei ristoranti al chiuso.
Il presidente regionale di Assoturismo Gianluca Grimi, fa il punto della situazione sulla prospettiva che si profila per i gestori dei pubblici esercizi, già particolarmente vessati da due anni di stop and go delle attività, che hanno lasciato profondi danni nel tessuto economico e produttivo del settore.
E quello che più spaventa il presidente di Assoturismo sono eventuali azioni premeditate e coordinate da parte di gruppi “no green pass”, intenzionati a creare potenziali disordini o disservizi nei locali, specie nelle zone del Teramano, come il centro di Teramo o la costa, particolarmente sensibili alla movida. Questo il suo intervento: «L’introduzione della norma è di certo comprensibile, perché va nella direzione della salvaguardia delle attività, che altrimenti non potrebbero più sopportare chiusure, ma allo stesso tempo è qualcosa di mai affrontato finora, piena di implicazioni relative alla sicurezza del personale e dei clienti. La novità assoluta, a partire dal 6 dicembre, consiste nell’inibizione totale dell’ingresso e dei consumi ad un numero non marginale di persone: si tratta di selezionare la clientela all’ingresso, con tutti i problemi del caso: le fasce di clientela “no green pass” non sono certo annoverabili tra le più pacate». E puntualizza: «Gli imprenditori dei pubblici esercizi e i dipendenti non sono agenti di pubblica sicurezza: si pensa forse di affrontare la situazione, punendo e sanzionando i locali? Non penso sia una soluzione praticabile».
Grimi chiede pertanto, un incontro dedicato al tema della sicurezza, con gli organi di competenza e al contempo auspica massima collaborazione fra esercenti e forze dell’ordine: «Sicuramente il comitato provinciale di ordine e sicurezza, starà già valutando questa situazione in divenire», chiude Grimi, « ma per quanto riguarda la potenziale situazione dei pubblici esercizi, occorrerà un incontro con la prefettura e la questura».
Stefania Gervasini
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