Superbonus per riqualificare 162 edifici

Bando per il miglioramento sismico ed energetico rivolto a tutte le imprese. Il presidente Ceci: «Grande opportunità»
TERAMO. Riqualificare il proprio patrimonio edilizio attraverso interventi di miglioramento sismico ed energetico, sfruttando l'opportunità offerta dal Superbonus 110. È l'obiettivo dell'Ater Teramo che proprio in questi giorni ha pubblicato il relativo avviso rivolto a tutte le imprese che operano nel campo delle costruzioni, degli impianti tecnologici, della produzione, distribuzione e cessione di energia e di servizi energetici, anche associate tra loro.
Ad annunciarlo, ieri mattina, è stata la presidente dell'azienda territoriale di edilizia residenziale Maria Ceci, che ha spiegato come quelli individuati dall'Ater per la riqualificazione siano tutti edifici non ricompresi in altri programmi di intervento a cui l'ente ha già dato corso e quindi privi, ad oggi, di altri sostegni economici per la riqualificazione energetica ed edilizia. «Per l'Ater questa è una giornata molto importante», ha commentato Ceci, «l'avviso, che è già stato pubblicato, conferma la volontà dell'azienda di riqualificare il proprio patrimonio immobiliare. L'elenco degli immobili che saranno interessati dall'intervento non è casuale. Abbiamo infatti analizzato tutti i 2.558 alloggi di proprietà dell'Ater ubicati sul territorio provinciale, per un totale di circa 300 fabbricati, deliberando di intervenire solo su quegli immobili sui quali non c'è nessun tipo di finanziamento».
In tutto, dunque, gli edifici oggetto di intervento saranno 162 per un totale di 1.526 alloggi, di cui 1.437 di proprietà dell'Ater e 89 dei privati (ci sono infatti dei condomini a proprietà mista ma a prevalenza Ater). Di questi 22 edifici, per un totale di 380 alloggi, si trovano nel comune capoluogo. Le proposte di intervento, che dovranno essere inoltrate entro il 31 agosto, dovranno essere formulate utilizzando una scheda sintetica descritta allegata all'avviso pubblicato sul sito dell'Ater e dovranno indicare le caratteristiche tecniche di realizzazione degli interventi offerti, nei loro singoli aspetti e profili. Inoltre dovranno indicare anche in quanti giorni il proponente si impegna a portare a completa esecuzione, "chiavi in mano", l'intervento proposto. In ogni caso, come previsto dalla normativa del Superbonus che prevede una proroga per le Ater, gli interventi dovranno essere conclusi entro il 30 giugno 2023 (a patto che sia stato completato almeno il 60% dei lavori entro il 31 dicembre 2022). Per l'Ater si tratta di una riqualificazione di fatto a costo zero per l'ente, anche a fronte del contributo stanziato dalla Regione Abruzzo per le cinque aziende territoriali per l'edilizia residenziale pari a 1.500.000 di euro complessivi di cui 244.200 per Teramo. Contributo destinato a coprire l'avvio dello studio di fattibilità e delle procedure tecnico amministrative. «Auspico che l'attenzione dell'Ater alle esigenze dei propri inquilini attraverso la riqualificazione del patrimonio immobiliare», ha concluso Ceci, « venga condivisa dagli operatori economici che dovranno far pervenire le proposte di intervento Superbonus 110% entro il 31 agosto».
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