Superbonus, scatta l’allarme: «Crediti fermi per 280 milioni»

8 Settembre 2023

I costruttori teramani: «Tantissime imprese a rischio, qui si corre il rischio di una bomba sociale» Ance, Cna e Aniem chiedono aiuto ai parlamentari, lunedì incontro per sollecitare interventi

TERAMO. In provincia di Teramo ammontano a circa 280 milioni di euro i crediti Superbonus incagliati. Un dato enorme che a livello regionale supera il miliardo. In questo quadro preoccupante, di stallo e di incertezza, si leva da Teramo il grido d'allarme delle associazioni di costruttori che hanno organizzato per lunedì alle 10 un incontro nella sala consiliare della Provincia, in via Milli, invitando i parlamentari abruzzesi per un confronto e per sollecitare una soluzione rapida. Cna Costruzioni Teramo, Ance Teramo e Aniem Teramo, promotori dell'iniziativa, parlano di «rischio bomba sociale» dalle conseguenze imprevedibili. «La situazione che viviamo è di estrema gravità, qui si rischia di perdere un patrimonio imprenditoriale storico ed importante, che sarebbe difficilissimo da ricostruire», commenta Federico Scardecchia, direttore della Cna provinciale, «c'è grande confusione sul Superbonus, i crediti incagliati sono un rilevante problema che va risolto subito: servono risposte e le chiederemo ai parlamentari che prenderanno parte all'incontro di lunedì».
Una nota congiunta di Cna, Ance e Aniem spiega che in Abruzzo ci sono «più di un miliardo di crediti incagliati, con circa 10mila famiglie coinvolte e 1.500 imprese. La consistenza dei crediti bloccati, vicina al 30% del totale, sta mettendo in crisi migliaia di imprese. Ed è per questo che il Governo deve trovare rapidamente una soluzione per disinnescare un’autentica bomba economica e sociale, generata da una serie di provvedimenti normativi che hanno alimentato confusione e profonda incertezza». In una lettera inviata ai parlamentari abruzzesi i presidenti provinciali di Cna Costruzioni, Ance e Aniem, rispettivamente Alfredo Martinelli, Ezio Iervelli ed Enzo Marcozzi, hanno rappresentato il fortissimo impatto sociale che sul territorio rischia di generare la vicenda: «In Italia ci sono oltre 33mila imprese che si trovano con un cassetto fiscale pieno di crediti, ma senza liquidità, e questo genera conseguenze gravissime: il 48,6% parla di rischio fallimento, mentre il 68,4% prospetta il blocco dei cantieri attivati. Per non essere schiacciate dalla mancata cessione dei crediti, quasi un’impresa su due sta pagando in ritardo i fornitori, il 30,6% rinvia tasse e imposte e una su cinque non riesce a pagare i collaboratori», spiegano. In Abruzzo «in base ai dati Enea, sono stati avviati interventi di Superbonus su 11.543 edifici per un totale di 2 miliardi e 721 milioni di investimenti ammessi a detrazione», concludono le associazioni che si rivolgono ai parlamentari e alla presidente Giorgia Meloni per sollecitare la ricerca di una soluzione che «disinneschi il rischio di un cortocircuito dagli esiti imprevedibili».
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