Svaligiano una casa col pancione arrestate e subito condannate
I carabinieri bloccano due rom all’ottavo e nono mese di gravidanza: la più anziana ha precedenti e resta in carcere. Sono serbi i tre ladri sorpresi in una villetta a Convento e inseguiti nelle campagne
GIULIANOVA. Giorno sfortunato - una volta tanto - per i ladri. Giovedì i carabinieri della compagnia di Giulianova hanno arrestato cinque ladri, tre serbi e due donne rom, fra Mosciano e Giulianova.
Nel primo caso i tre serbi sono stati sorpresi alle 10,30 mentre compivano un furto in una villetta sulla strada che da Mosciano porta a Convento, grazie alla segnalazione di un vicino che aveva visto una Bmw sospetta e che ha chiamato vigili urbani e carabinieri di Mosciano. Alla vista delle auto di servizio il palo è fuggito sull’auto, mentre i tre hanno tentato la fuga nei campi. Vigili e carabinieri li hanno inseguiti e man mano li hanno arrestati. I tre sono rimasti bloccati in una vigna abbandonata piena di rovi: l’ultimo è stato arrestato alle 14,30. I tre serbi, domiciliati in un campo nomadi del quartiere Scampia di Napoli, hanno devastato i due appartamenti in cui è suddivisa la villa, rubando oro e contati, parzialmente recuperati. Uno dei tre, l’ultimo a essere preso, ha riportato una lesione al polmone destro, probabilmente durante la fuga in un canneto, tanto che è stato portato nel reparto di chirurgia toracica dell’ospedale di Teramo, dove è stato operato. A causa del terreno accidentato lievemente feriti anche quattro militari. I tre malviventi arrestati con l'accusa di furto aggravato in concorso sono Rubin Mitrovic, 21enne e Denis Malezic, 39enne, e Dusko Radosa Vljevic, 40enne, che è ancora in ospedale. Nel tardo pomeriggio di ieri si è tenuta l’udienza di convalida davanti al giudice Franco Tetto: i difensori hanno chiesto i termini a difesa.
Non è andata tanto meglio a due ladre. Sempre giovedì pomeriggio i militari del Nucleo operativo e radiomobile hanno arrestato per furto aggravato in concorso due rom domiciliate in un campo nomadi di Roma, Silvana Jovanovic e Claudia Risteski, rispettivamente di 30 e 18 anni. Le due donne, entrambe in stato interessante, la prima all'8° e l'altra al 9° mese di gravidanza, hanno forzato la porta d'ingresso, sono penetrate nell'abitazione di un 38enne giuliese, che si era appena allontanato per fare la spesa. Alcuni vicini di casa, avendo notato movimenti sospetti, hanno chiamato i carabinieri che dopo poco sono giunti sul posto. Si sono fatti descrivere le ladre fuggite a bordo di una Fiat Punto e si sono messi alla loro ricerca. Pochi minuti dopo le hanno intercettate in centro a Giulianova a bordo della Punto, nel quale è stata rinvenuta l'intera refurtiva, monili in oro e 1.500 euro contanti, restituita al proprietario. Per le due donne sono scattate le manette. L’udienza di convalida ieri si è tenuta davanti al giudice Roberto Veneziano. In considerazione della lunga sequela di furti commessi, la 30enne ha avuto la pena di 2 anni e 6 mesi e resta in carcere, la 18enne di un anno e otto mesi ed è stata scarcerata, pena sospesa, perchè non ha precedenti.
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