Svelata la “nuova” piazza Dalmazia: in parte sarà coperta

22 Giugno 2021

Acquistate con il ribasso d’asta tre strutture ombreggianti L’inaugurazione dello spazio dovrebbe tenersi il 4 luglio

GIULIANOVA. Tre strutture ombreggianti sovrasteranno una parte di piazza Dalmazia. Elementi di arredo ma anche di utilità, soprattutto durante il periodo estivo. Nei giorni scorsi, su determina della dirigente Raffaella D’Egidio, è stato disposto l’acquisto di tre strutture ombreggianti realizzate in acciaio per l’importo complessivo di 23.332 euro, Iva compresa. Somma determinata a seguito del ribasso del 15% sull’importo posto a base d’asta. La novità era già prevista nel progetto di riqualificazione di piazza Dalmazia predisposto dall’architetto Marco Lucidi Pressanti, comprensivo delle tre strutture ombreggianti.
Ieri intanto, come primo segnale verso l’inaugurazione, il cantiere è stato liberato dai pannelli che impedivano la visualizzazione dello stato dell’opera. La circostanza ha permesso a molti cittadini di avvicinarsi e di scrutare il luogo dell’intervento. I primi commenti sembrano positivi anche se qualche rifinitura ancora dovrà essere portata a termine prima della riconsegna. Sulla data dell’inaugurazione non dovrebbero esserci dubbi: viene data per certa quella del prossimo 4 luglio, quando si provvederà a inaugurare anche piazza del Mare, oggi concepita, dopo l’intervento di posa di essenze arboree, come luogo di aggregazione e di continuazione con la vicina piazza Dalmazia.
Manca solo il collegamento con l’altro spazio attiguo, ovvero quello di pertinenza del vecchio circolo nautico ubicato sul lungomare Spalato di fronte a piazza del Mare. Il Comune vorrebbe realizzare una destinazione univoca, un grande spazio a disposizione della cittadinanza collegando le tre aree. Ma l’ex circolo nautico è di proprietà della Regione e per il momento affidato in comodato al circolo nautico “Vincenzo Migliori”. Sarà difficile a breve cambiare il corso degli eventi. Determinante sarà l’atteggiamento che avrà il nuovo direttivo del circolo guidato dal presidente Marco Maria Ferrari, che da anni si batte per la messa a norma della vecchia struttura sulla quale, tra l’altro, insiste un vincolo monumentale con tutte le prescrizioni che ne derivano.
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