Svelato il busto del primo sindaco di Atri

Cerimonia e convegno in municipio, padre Alimonti ricorda il legame di Verdecchia con Padre Pio
ATRI. La sala consiliare del Palazzo Acquaviva di Atri era gremita di pubblico, sabato scorso, in occasione dello svelamento del busto bronzeo in memoria di Giuseppe Verdecchia (1875-1967), primo sindaco repubblicano della città ducale. Cerimonia preceduta da un convegno sulla figura dell’eclettico amministratore, scrittore, poeta e pittore, con la partecipazione di studiosi della materia e diretti discendenti dei protagonisti di allora, passando per il “discepolo” di Padre Pio, padre Guglielmo Alimonti, che fu testimone di tanti incontri e riunioni per l’edificazione della “Casa sollievo della sofferenza” a San Giovanni Rotondo, ai quali partecipò anche Verdecchia in virtù del suo legame personale con il santo.
L’evento ha rappresentato di fatto un gemellaggio tra le due comunità, un legame già riscontrabile nelle numerose chiese che si trovano ad Atri oltre alla grande devozione che esiste in città per il santo di Pietrelcina. La donazione del busto alla città è stata del nipote di Giuseppe, il commendatore Mario Verdecchia, che negli anni ha inteso fare piena luce sul contributo indiretto, ma prezioso, che il nonno ebbe nella realizzazione della Casa sollievo: lavoro che è sicuramente un punto di partenza e non di arrivo di una quantità di materiale inedito e per certi versi sconosciuto che solo gli studiosi potranno ulteriormente approfondire. Nel corso della celebrazione dell’evento, salutato anche dal sindaco Piergiorgio Ferretti, è stato attivato l’annullo postale da parte di Poste Italiane, con la cartolina e il relativo timbro commemorativo. Per la comunità di Atri l’iniziativa ha rappresentato una cassa di risonanza mediatica notevole grazie alle riprese dell’emittente Padre Pio Tv.(red.te)
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