Svendita al Mercatone Uno Dipendenti preoccupati

PINETO. Avviate le svendite straordinarie al Mercatone Uno di Scerne di Pineto. La notizia giorni fa ha colto di sorpresa numerosi consumatori ma nello stesso tempo ha riacceso tra i dipendenti la...
PINETO. Avviate le svendite straordinarie al Mercatone Uno di Scerne di Pineto. La notizia giorni fa ha colto di sorpresa numerosi consumatori ma nello stesso tempo ha riacceso tra i dipendenti la paura di una prossima chiusura. Da circa una settimana nel punto vendita pinetese sono in atto delle vendite “fino all’ultimo pezzo” per ripulire gli scaffali dalla merce al dettaglio. Il gruppo Mercatone Uno è in amministrazione straordinaria dal 7 aprile 2015, e dalle ultime indiscrezioni i commissari straordinari avrebbero individuato un aggiudicatario che garantirebbe la continuità aziendale dei 74 negozi (59 attivi) con tremila dipendenti circa che sono ora in cassa integrazione straordinaria fino a gennaio 2019. Il prossimo incontro sul tema sarà entro il mese al Mise.
Tra i dipendenti da qualche giorno è ricominciata a serpeggiare una preoccupazione per il proprio futuro. Una di loro, Nerina Alonzo iscritta alla Filcams Cgil, afferma: «Stiamo lavorando in situazione difficile. A maggio forse ci saranno altre promozioni. Siamo in una fase finale del commissariamento, ci hanno dato speranza per la continuità del marchio. La fase delle vendite straordinarie è stata presentata come fase necessaria in modo che dai prossimi mesi possa avvenire un passaggio verso una nuova gestione».
«Ci risulta che la vendita straordinaria», commenta Fabio Benintendi, segretario provinciale della Cisl, «rientri nelle operazioni in preparazione di un possibile avvicendamento. C’è infatti un acquirente, ma ne sapremo di più nel prossimo incontro al ministero. Al momento altre valutazioni non possiamo farle». Sulla setessa linea anche la segretaria della Filcams Cgil Emanuela Loretone: «Nei prossimi giorni si sarà chi ha acquistato il Mercatone Uno. Allo stato dei fatti non abbiamo alcuna certezza sugli sviluppi della situazione, dobbiamo aspettare qualche giorno».
Lo scorso aprile 2015 i circa settanta lavoratori del punto vendita di Scerne avevano scioperato per avere rassicurazioni sul proprio futuro e dopo diverse pressioni erano tornati a lavorare . (a.f.-d.f.)
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