Sventato maxi furto da 50mila euro

20 Gennaio 2018

Notaresco, ruba auto e attrezzi da un’azienda, viene inseguito e per sfuggire ai carabinieri si lancia dalla macchina in corsa

NOTARESCO. L’alt ignorato, l’inseguimento, il ladro che si lancia dalla macchina in corsa, l’auto che finisce contro una recinzione e la fuga di notte. Sembrano azioni di un film, sono le immagini del furto sventato la notte scorsa dai carabinieri che nella macchina abbandonata hanno trovato refurtiva per circa 50mila euro rubata nell’azienda Cometa telecomunicazione di Notaresco insieme alla stessa vettura. Nessuna traccia dell’uomo alla guida della vettura ch è riuscito a far perdere le sue tracce.
L’allarme è scattato intorno alle 3 della notte tra giovedì e venerdì quando una pattuglia dei carabinieri di Notaresco al comando del maresciallo Francesco Ruscio, in via Belvedere ha intimato l’alt ad una Fiat Panda di colore bianco, il cui conducente, anziché fermarsi, ha accelerato dandosi subito alla fuga. Ne è nato un rocambolesco inseguimento, tanto che la Fiat Panda ha rischiato più volte di ribaltarsi lungo il percorso. Nel frattempo, la centrale operativa della Compagnia di Giulianova ( guidata dal maggiore Vincenzo Marzo) ha allertato le altre pattuglie presenti in zona, tra cui quella del nucleo radiomobile e della stazione carabinieri di Pineto accorsi in ausilio dei colleghi di Notaresco. Il suono delle sirene ha evidentemente intimorito il malvivente, il quale, giunto in contrada Sammaccio, ha imboccato una strada sterrata e si è lanciato dall’auto in corsa che è andata a sbattere contro il palo di una recinzione. Il ladro è stato subito inseguito a piedi dai militari, ma è riuscito ugualmente a sfuggire alla cattura addentrandosi nella vegetazione della campagna circostante.
I carabinieri di Notaresco e i colleghi del nucleo operativo di Giulianova, hanno sin da subito iniziato tutti gli accertamenti finalizzati all’individuazione del malvivente, tra cui il rilievo delle impronte digitali presenti nell’auto e l’esame delle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza della zona. Le stesse indagini, attivate nell’immediatezza, hanno permesso di ricostruire la vicenda: la Fiat Panda, infatti, era stata rubata poco prima dal piazzale esterno della ditta di Notaresco che si occupa di telecomunicazioni. Al suo interno, i carabinieri hanno rinvenuto costosissimi materiali rubati dal magazzino della stessa impresa proprietaria della Panda, in particolare attrezzi ed utensili da lavoro e macchinari per la posa in opera di impianti per le comunicazioni in fibra ottica. (d.p.)
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