Sventrato il bancomat, presi 50mila euro

Ennesimo colpo ai danni della Tercas. Una banda ha fatto saltare lo sportello all’alba e poi è fuggita su una Bmw
SANT’EGIDIO. Un altro bancomat sventrato - il secondo a Sant’Egidio alla Vibrata - con la solita tecnica “della marmotta”; è il quinto in quattro mesi in Val Vibrata, oltre al tentativo fallito alla filiale di Montepaschi di Siena, sempre in territorio santegidiese. Questa volta, il colpo ha fruttato una bella cifra: 50mila euro circa finiti in mano alla gang organizzata e specializzata nel furto con scasso.
Ieri, intorno alle 5, la banda (che secondo i carabinieri è composta da professionisti anche stranieri) ha deciso di assaltare lo sportello Atm della filiale della Banca Popolare di Bari di corso Adriatico, il gruppo bancario pugliese (che ha acquisito Bancatercas e Caripe) preferito dalla banda dell’esplosivo, a quanto pare. Sarebbero tre, forse quattro, i criminali che con il volto coperto e guanti hanno sventrato il bancomat dell’istituto di credito di Sant’Egidio. La tecnica utilizzata è la solita: saturare di gas la “pancia” del sistema automatico di erogazione denaro, inserire l’innesco nella feritoia ed attendere l’esplosione. Se fatto da professionisti del crimine,bastano da pochi secondi a due minuti. Le immagini delle telecamere hanno immortalato la banda in azione che si fa beffa dell’occhio indiscreto del sistema di videosorveglianza. Sa bene di agire in modo rapido ema, soprattutto, di restare a piede libero avendo volto coperto e guanti oltre a un’auto (il più delle volte rubata) pronta a far perdere le tracce.
Le indagini avviate dai carabinieri della stazione di Sant’Egidio diretti dal luogotenente Mario De Nicola, dai colleghi della compagnia di Alba Adriatica coordinati dal maggiore Emanuele Mazzotta e dal reparto investigativo di Teramo, non sono semplici. Ora non è dato sapere se il quarto complice fosse all’interno della Bmw di colore scuro, oppure se a guidare fosse uno del terzetto. E’ caccia aperta.
Dunque, quello di ieri è il sesto colpo in Val Vibrata in quattro mesi. Il primo è stato a Garrufo di Sant’Omero sempre alla Bpb. Era il 6 maggio ed alla banda far deflagrare l’Atm fruttò, anche in questo caso, circa 50mila euro. Poi fu la volta di Controguerra ma i banditi rimasero beffati perché non c’era denaro. Un cartello apposto fuori alla filiale della Bpb annunciava che non c’era denaro ma la banda agì ugualmente restando a mani vuote. Era il 17 giugno. Il 5 luglio scorso venne fatto saltare in aria il bancomat della Bnl di corso Adriatico a Sant’Egidio: bottino circa 30mila euro. Il 19 luglio, i banditi tentarono di scardinare lo sportello atm di Monte Paschi di Siena, sempre a Sant’Egidio, con un piede di porco ma senza successo. La maldestra operazione fece scattare l’allarme ed in poco tempo la vigilanza privata, a cui la banca è collegata, e i carabinieri della compagnia di Alba arrivarono sul posto. Il 27 luglio toccò alla filiale del gruppo bancario pugliese a Sant’Omero. Il colpo fruttò circa 12mila euro. Infine, ieri, prima dell’alba, la banda ha assestato un nuovo furto con scasso approfittando del week end quando i bancomat vengono riforniti di maggiore contante.
Alex De Palo
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