Sversamenti in mare, il Comune diffida l’Aca

29 Agosto 2014

Silvi, ripetute fuoriuscite di liquami dalla rete fognaria. Comignani: «Grave danno per la città»

SILVI. Dopo gli ultimi sversamenti di fogne in mare il Comune di Silvi corre ai ripari e diffida l’Aca. In una nota l’amministrazione guidata da Francesco Comignani fa sapere: «Da giugno, sino ad oggi, in gran parte del nostro territorio comunale si sono verificati ripetuti sversamenti di liquami provenienti dalla rete fognaria. Già nell’immediatezza dei primi isolati episodi tale problematica è stata recepita dal Comune come prioritaria e considerata lesiva all'immagine di Silvi, soprattutto in un periodo di forte afflusso turistico. In considerazione di ciò l’amministrazione comunale, interessando opportunamente della vicenda anche la prefettura di Teramo e l’Ato, ha provveduto in due occasioni (26.06.2014 e 11.08.2014) a diffidare l’azienda acquedottistica Aca, concessionaria del servizio di distribuzione acque potabile e smaltimento acque reflue». La nota prosegue: «L’azienda è stata esortata alla risoluzione delle problematiche riscontrate mediante interventi mirati alla sostituzione delle pompe di sollevamento e al rifacimento degli impianti con quadri di comando più efficienti e con aumento del numero delle pompe, nonchè a convocare incontri d'urgenza sul posto con responsabili e tecnici dell'Aca per eseguire indagini accurate dei tombini nei tratti di rete con le maggiori criticità». Non avendo tali diffide sortito gli effetti desiderati, lo scorso lunedi , dopo l'ennesimo sversamento di acque reflue, il sindaco ha indetto un conferenza di servizio permanente, composta da assessori, tecnici del Comune e dall'Aca, con lo scopo di procedere ad un accertamento tecnico stragiudiziale congiunto diretto alla soluzione definitiva al problema senza procedere per vie legali. «Qualora da tali accertamenti dovessero emergere precise responsabilità dell’azienda acquedottistica», conclude la nota del Comune, «e soprattutto nel caso in cui lo stesso ente non dovesse provvedere con immediatezza a quanto di sua competenza per la risoluzione definitiva della problematica, l’amministrazione Comunale senza ulteriore indugio provvederà a tutelare le ragioni e gli interessi della città dinanzi a tutte le sedi competenti». Ricordiamo che al momento il litorale silvarolo è interessato da ben due divieti di balneazione. Uno nei pressi di via della Marina dove prima dell’estate furono trovati sotto la sabbia dei vecchi rifiuti inquinanti e l’altro nel tratto di spiaggia libera a nord del villaggio del Fanciullo. Qui, dopo Ferragosto, un canale della rete fognante aveva sversato in mare acqua considerata dall’ Arta altamente inquinanate con la presenza di residui fecali e refluo urbano non depurato.

Domenico Forcella

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