Svolta per la palestra di Cologna Spiaggia: «Pronta a settembre»

Termine dei lavori fissato dopo il sopralluogo con il sindaco Realizzati gli impianti, mancano parquet e pulizia all’esterno
ROSETO. Dopo 13 anni la palestra a servizio degli alunni di Cologna Spiaggia sta per vedere la luce. Dopo il sopralluogo dei giorni scorsi del sindaco Mario Nugnes con la ditta e l'architetto Raffaele Di Pancrazio della cooperativa Città Futura, infatti, c'è una data per la riconsegna. «L’architetto Di Pancrazio ci ha assicurato che entro il 30 settembre i lavori saranno conclusi», precisa Nugnes, «è stato realizzato sia l’impianto elettrico sia quello di condizionamento. Mancano alcune rifiniture e il parquet che dovrebbe arrivare la prossima settimana da Bergamo. Si dovrà pulire anche l’area circostante, ma la ditta lo farà nei prossimi giorni». Per l’effettiva fruizione da parte degli studenti, però, ci vorranno altre settimane, e dunque per l’inizio dell’anno scolastico la palestra, concretamente, non sarà utilizzabile.
«Speriamo nella data di riconsegna dei lavori comunicata dal Comune e che la struttura sia fruibile il prima possibile», commenta Andrea Di Stanislao, presidente del consiglio di quartiere di Cologna Spiaggia, «continueremo a vigilare affinché tutto questo avvenga».
Tutto iniziò nel 2009 durante l’amministrazione Di Bonaventura, quando ci fu un accordo di programma tra il Comune e Città Futura, che prevedeva il cambio di destinazione da agricolo a edificabile del terreno dove la cooperativa stava costruendo appartamenti. Come contropartita l’amministrazione chiese la realizzazione della nuova piazza Redipuglia e della palestra. Con la giunta Pavone, poi, il progetto fu modificato: la piazza doveva sorgere sempre lì ma più ampia, mentre la palestra sarebbe dovuta nascere vicino alla scuola dove c’è il parco verde. La piazza è stata costruita ma la palestra no. Nel 2016 è subentrata l’amministrazione Di Girolamo e c’è stato di nuovo un cambio di idea sul luogo. L’allora vice sindaco Simone Tacchetti avrebbe voluto costruirla in un altro terreno a sud della scuola, nell’ambito di una riqualificazione urbana, ma sarebbero passati altri anni, e così si è tornati sull’idea di Pavone, ovvero l’area verde adiacente alla scuola.
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