Svolta verso l’integrativo all’Amadori

8 Dicembre 2017

Mosciano, firmata la bozza che ora dovrà essere approvata dal personale: previste 70 stabilizzazioni

MOSCIANO. Un primo, importante passo è stato fatto nella lunghissima vertenza all’Amadori. Da tempo, infatti, si tenta di rinnovare un contratto integrativo scaduto cinque anni fa. Ieri sera in Provincia, nel servizio relazioni industriali diretto da Pierluigi Babbicola, le parti hanno sottoscritto una bozza di accordo. Oltre ai rappresentanti dell’azienda avicola erano presenti la Rsu e Franco Di Ventura per la Flai Cgil, Alessandro Collevecchio per la Fai Cisl e Delfino Coccia per la Uila Uil. Adesso la bozza dovrà essere sottoposta alle assemblee del personale, che si svolgeranno la settimana prossima. Se la bozza sarà approvata, allora l’accordo integrativo entrerà in vigore per i prossimi quattro anni.
Le parti si sono confrontate su una proposta avanzata dal presidente Renzo Di Sabatino.
Della bozza il passo più qualificante è forse l’impegno dell’azienda a fare oltre 70 stabilizzazioni dei lavoratori a tempo determinato, oltre al normale turn over.
Il problema principale erano le pause nel lavoro: a fronte di lavorazioni abbastanza pesanti, la legge prevede un tempo di riposo che, in base alla bozza, viene conteggiato all’interno dell’orario di lavoro. Previsto anche il tempo per il cambio della divisa per la prima volta. Altro elemento importante sono le retribuzioni aggiuntive, che vengono incrementate ed estese anche agli avventizi, che sono una parte non secondaria della forza lavoro all’Amadori di Mosciano. Si è giunti alla firma della bozza – che sana alcune lacune che si protraggono da tempo – dopo un tour de force di ore e ore di estenuanti trattative andate avanti sia lunedì scorso fino a tarda sera che ieri.
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