Sì all’accordo sul debito per piazza Sant’Anna

È uno dei provvedimenti approvati insieme a regolamento delle mense e agevolazioni sui tributi
TERAMO. Non è stato unanime il via libera in consiglio comunale all’accordo sul debito per piazza Sant’Anna. La transazione illustrata in aula dall’assessore Sara Falini, che dimezza l’importo di 1,5 milioni di euro potenzialmente dovuto dal Comune per l’area espropriata e mai pagata, non ha convinto l’opposizione. E’ stato apprezzato l’intento di chiudere una vicenda che si trascina dal 1969, sfociata in un contenzioso giudiziario aperto dagli eredi del proprietario del terreno trasformato in piazza e che attualmente è in attesa di pronunciamento definitivo da parte della Cassazione. Le precedenti sentenze, con esiti contrastanti, e recenti orientamenti giurisprudenziali sfavorevoli alle eccezioni mosse dall’ente contro la richiesta di pagamento hanno indotto l’amministrazione a proporre l’accordo economico. Il Comune è pronto a pagare 750mila euro, scongiurando il rischio di un esborso molto più consistente in caso di pronunciamento negativo nei suoi confronti da parte della Suprema Corte. «Si tratta comunque di un enorme sacrificio economico», ha evidenziato il sindaco Gianguido D’Alberto, «ma non abbiamo voluto continuare a scaricare sul futuro il peso di un debito cinquantennale». Per l’opposizione, però, l’obbligo di approvare un provvedimento di questo tipo resta esclusivamente alla maggioranza. «Non è mai successo in passato che la minoranza votasse a favore di un debito fuori bilancio», ha ricordato l’ex assessore di Forza Italia Mario Cozzi, «e non lo faremo neppure noi oggi». Solo due sono stati i contrari, sempre nelle file dell’opposizione, all’introduzione di sconti ed esenzioni per il pagamento del canone di occupazione di suolo pubblico. La modifica dell’apposito regolamento, presentato dall’assessore Antonio Filipponi, azzera il pagamento per l’installazione di scivoli che facilitano l’accesso di disabili a negozi, uffici e abitazioni e riduce sensibilmente le quote dovute per eventi di rilevanza regionale e nazionale. Dubbi tecnici e applicativi delle misure indicate, non tanto sul principio che le ha ispirate, sono stati sollevati da diversi esponenti della minoranza, ma alla fine si sono espressi contro solo Cozzi e Giandonato Morra. Con l’unica astensione di Franco Fracassa (Futuro in) è stata approvata l’introduzione di sconti graduali sui tributi non pagati e per il quali sono in corso contenziosi. All’unanimità, con il recepimento di emendamenti proposti da Giovanni Cavallari, è stato adottato il regolamento per la refezione scolastica. Il provvedimento proposto dal vicesindaco Maria Cristina Marroni disciplina, tra le altre cose, la possibilità per gli alunni di portare il pasto da casa o di chiedere diete speciali per motivi di salute o etico-religioso. (g.d.m.)
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