Sì alla Team tutta in mano pubblica

25 Novembre 2014

Oggi il Comune inizia l’iter per acquistare l’intero pacchetto azionario

TERAMO. Parte oggi il conto alla rovescio per lo sganciamento definitivo della Team dall'Enertech. Il primo passo sarà compuito a Roma, dove il sindaco Maurizio Brucchi incontrerà Andrea Bonifacio, custode giudiziario della quota privata della società nominato dalla procura di Catanzaro. L'incontro ha l'obiettivo di fissare le tappe temporali entro cui l'amministrazione cittadina tornerà in possesso del pacchetto azionario della società finiito sotto sequestro nell'ambito dell'inchiesta calabrese in cui è stata coinvolta l'Enertech. La prospettiva, discussa nel corso del conclave è che la Team diventi una società interamente a capitale pubblico. L'operazione coinvolge il Mote, consorzio per la gestione dei rifiuti nel quale sono ricompresi i comuni dell'entroterra teramano, e costerà circa due milioni di euro. Tanto vale, infatti, il 49% della Team di proprietà del socio privato e attualmente in mano al custode giudiziario.

Dal week end umbro è emersa la volontà della maggioranza di proseguire il percorso verso l'esclusiva titolarità pubblica dell'azienda anche se restano da chiarire vari aspetti operativi. «Dobbiamo trovare una banca che finanzi l'investimento», evidenzia il sindaco, «e su questo stiamo già lavorando da tempo».

Da verificare c'è anche la concreta possibililità che la Team, in applicazione della riforma regionale, diventi il gestore unico del ciclo dei rifiuti per la provincia di Teramo. Su questo possibile sviluppo, infatti, si regge la sostenibilità tecnica ed economica della conversione verso la guida totalmente pubblica della società. Il presupposto, che chiama in causa il Mote, è rappresentato dal fatto invece che già quasi la metà dei comuni teramani ha affidato i respettivi servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti alla Team.

Le amministrazioni locali della provincia, dunque, potrebbero confermare e rafforzare questa scelta tramite il consorzio, che diventerebbe lo strumento per la riassegnazione "in house", quindi senza la necessità di gare d'appalto, delle prestazioni relative all'igiene urbana. Si tratta, insomma, di un’operazione complessa da portare a compimento in tempi relativamente brevi. Il 30 aprile scadrà infatti la convenzione per i servizi che l'amministrazione cittadina ha dato in gestione alla Team che, prima del rinnovo dell'accordo, dovrà ridefinire il proprio assetto.

Per questo, durante il conclave è stata definitivamente chiusa solo la porta verso la privatizzazione totale della società, mentre è stato lasciato uno spiraglio all'eventualità di una proprietà mista com'è stata finora. In ogni caso l'operazione riguarderebbe solo l'igiene pubblica: gli altri servizi, come musei, verde e segnaletica stradale, per legge andranno spacchettati e assegnati ad altri gestori. (g.d.m.)

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