Sì alla transumanza, il Tar dà torto al Comune

27 Aprile 2015

Tortoreto: accolto il ricorso di un pastore contro l’ordinanza che vieta il pascolo delle pecore

TORTORETO. C’era una volta l’Adriatico selvaggio e l’umile transumanza abruzzese si meritava i versi eterni di Gabriele D’Annunzio.

Oggi invece i pastori hanno bisogno di appellarsi ad avvocati e giudici per portare le pecore sulla costa super antropizzata e per far valere i propri diritti nella società moderna. O almeno a Tortoreto, dove dal 2012 ad oggi il Comune litiga senza sosta con i pastori dell’entroterra che passano per la transumanza. Uno di loro, nelle ultime settimane si è trovato costretto ad intimare all’ente, con un atto di precetto, di dare seguito ad una sentenza del Tar, il tribunale regionale amministrativo, e risarcirlo dei quasi quattro mila euro di spese legali e non solo che gli spettano. La vicenda nasce nell’ottobre 2012, mese in cui i pastori sono già scesi con il gregge sulla costa per affrontare i mesi freddi.

Così è anche a Tortoreto, dove però l’allora sindaco Gino Monti decide di ascoltare alcune lamentele che arrivavano dai cittadini e avviare una personale crociata contro le pecore, con un’ordinanza che vieta il pascolo e la sosta di greggi nell’intero territorio comunale.

Questa la motivazione dell’ordinanza: «Inevitabili danni e problemi di natura igienico sanitaria dovuti agli escrementi ed ai parassiti degli animali» ma anche «la presenza di greggi in strade caratterizzate da traffico veicolare intenso costituisce pericolo creando ingorghi e rallentamenti».

Per i trasgressori previste multe salatissime. Ma fino all’estate scorsa, quando i giudici del Tar dell’Aquila, accogliendo il ricorso del pastore, condannano il Comune a risarcirlo e smontano l’ordinanza per due motivi principali.

Uno di natura tecnica: «Il caso di specie configura una situazione non affatto imprevedibile ed anzi sostanzialmente ricorrente (precisamente con cadenza annuale, coincidente con i periodici ritmi secolari della "transumanza" che non può essere regolata con lo strumento "extra ordinem" e atipico utilizzato». E un’altra di struggente banalità: «Il gregge pascola su terreni e non sulle strade».

Luca Tomassoni

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