Tagli ai disabili, i correttivi non bastano

Alzate le soglie per esenzione e compartecipazione, ma le associazioni oggi tornano in piazza
TERAMO. I correttivi che l’esecutivo comunale ha prospettato sulle ore di assistenza ai disabili e sulle modifiche alla compartecipazione non hanno fatto tornare il sereno nei rapporti tra il sindaco Maurizio Brucchi e l’assessore al sociale Valeria Misticoni visto che le famiglie, al termine del terzo tavolo di lavoro, hanno deciso di tirare dritto con la strada del ricorso al Tar. «Siamo disabili ma non siamo stupidi», è stato il commento degli esponenti delle associazioni al termine del confronto avuto ieri in municipio da cui sono emersi i contenuti della nuova delibera che oggi verrà approvata in giunta.
Nel concreto la proposta è questa: l’esecutivo ha concesso 4mila ore di assistenza in più fino a dicembre (in attesa che a gennaio la Regione indichi i criteri di spesa per il sociale e la compartecipazione) e ha introdotto dei correttivi per l’attribuzione del servizio che tengano conto per il 60% di valutazioni sociali e per il 40% di valutazioni sanitarie. La nuova delibera ridisegna anche le soglie Isee relativamente a esenzioni e compartecipazioni. Prima le esenzioni scattavano con un reddito Isee inferiore ai 5mila euro all’anno, la nuova proposta alza il tetto dell’esenzione sotto i 7mila e500 euro. Inoltre prima la compartecipazione scattava sopra un reddito superiore ai 14mila euro, adesso il reddito è stato alzato a 30mila euro.
Per il sindaco Brucchi la nuova proposta, che comunque non elimina la compartecipazione, nè l’unicità dell’accesso a una sola tipologia di servizio, ha garantito il rispetto dell’equità sociale posto che il Comune non può rispondere a una casistica particolare, ma fissare principi generali. Il sindaco ha poi chiarito che la Asl garantirà dal prossimo mese il servizio del diurno per i ragazzi autistici a Sant’Atto così come gli altri servizi di assistenza sociosanitaria. Inoltre subito dopo la delibera il Comune provvederà a emanare un nuovo bando che in automatico sanerà le incongruenze esistenti, ma darà la possibilità anche alle famiglie che non hanno partecipato al bando precedente di presentare la domanda. «Anche io sto con i disabili», ha detto il sindaco chiosando lo slogan della protesta, «ma non sto con le strumentalizzazioni politiche». Il riferimento è alle polemiche delle opposizioni proseguite anche dopo l’incontro visto che il capogruppo del Pd, Gianguido D’Alberto, ha parlato di proposta approssimativa. «Non si comprende come verranno redistribuite le ore, e non c’è certezza sui tempi. La compartecipazione andava sospesa in attesa di capire nel 2016 gli indirizzi della Regione. La nuova proposta è solo fumo negli occhi».
Su questa stessa lunghezza d’onda sono le associazioni dei portatori di handicap, i cui portavoce annunciano una manifestazione di protesta in piazza Orsini per oggi alle 17 e spiegano: «Siamo disabili ma non siamo stupidi. Tra le valutazioni delle domande e dei casi, e i tempi per la redazione delle graduatorie, passeranno altri giorni. Così scadono i tempi per fare ricorso al Tar, ma soprattutto l’Isee è sbilanciato verso le famiglie benestanti a discapito delle soglie per ottenere le esenzioni. Noi andiamo avanti col ricorso».(m.d.t.)
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