Tagli spietati a spese, servizi e contributi

1 Maggio 2016

Ridotti del 20% anche i compensi degli assessori, così si salvano scuola e sociale e si lasciano invariate tasse e tariffe

TERAMO. Niente più soldi a Braga, Riccitelli e Spazio tre. Per far quadrare i conti del bilancio di previsione, approvato ieri dalla giunta, il Comune cancella i contributi fissi a enti e associazioni. Ne faranno le spese l'istituto musicale, che beneficiava di 100mila euro annui ma al quale sarà assicurata una sede, la società dei concerti e la compagnia teatrale, oltre all'Ente porto di Giulianova, le cui attività non rientrano nei fini istituzionali dell'amministrazione. Il taglio dei contributi ha permesso di recuperare circa 140mila euro sui circa tre milioni necessari per il pareggio tra entrate e uscite.

Il resto della somma è stato reperito attraverso ulteriori sforbiciate che per 160mila euro hanno interessato la gestione del verde pubblico e per 400mila euro i consumi energetici. A questi si aggiungono minori spese per il personale pari a 800mila euro, il ridimensionamento del servizio di pulizia immobili che farà risparmiare 400mila euro e l'azzeramento dei cosiddetti "fitti passivi" per gli uffici che sono stati accorpati in immobili di proprietà del Comune. Il taglio del 20% delle indennità degli amministratori, inoltre, ha consentito di recuperare 100mila euro, mentre 200mila euro saranno liberati dall'uscita dagli swap, i "contratti derivati". In questo caso il risparmio arriverà dalla cancellazione della rata annuale di 400mila euro da versare a Banca Intesa e Bnl con cui l'amministrazione aveva sottoscritto gli accordi finanziari. L'operazione, però, è subordinata all'esito del contenzioso aperto con i due istituti di credito che, sebbene avviato a soluzione, potrebbe trascinarsi ancora per qualche mese. Da qui la decisione di iscrivere a bilancio un risparmio corrispondente alla metà della rata annuale.

«Abbiamo stilato un bilancio difficile», spiega il sindaco Maurizio Brucchi, «ma che ancora una volta tutela le categorie più deboli e il futuro rappresentato dai nostri figli». I tagli ad attività definite «meno essenziali» hanno permesso, infatti, di mantenere intatti servizi sociali e scolastici senza ritoccare le tariffe. Brucchi ricorda le 21 ore settimanali di assistenza ai disabili, quasi doppie a quelle di altri Comuni, mentre l'assessore alle finanze Eva Guardiani fa notare la progressiva diminuzione della copertura della spesa per il trasporto alunni con le quote pagate dalle famiglie. «Le tariffe dovrebbero compensare il 36% dell'esborso totale», osserva, «invece contribuiscono per appena il 5%». Anche l'assessore evidenzia le problematicità dei conti. «La situazione non è bella soprattutto per la carenza di liquidità», chiarisce, «ma questa è una difficoltà che abbraccia tutti i Comuni». Senza introiti costanti, per far fronte alle spese ordinarie, l'amministrazione deve ricorrere all'anticipazione di cassa che supera i 15 milioni di euro. Una quota che, ricorda Eva Guardiani. potrebbe essere assorbita dai 12 milioni di euro non incassati sulla Tari e dai quattro milioni di credito vantati nei confronti del Ruzzo. «Con questi fondi», afferma, «il bilancio sarebbe perfetto».

All'assessore resta il cruccio di non aver diminuito le tasse. «Non abbiamo potuto farlo perché il governo compenserà solo in parte i 500mila euro di minori entrate dalla Tasi», conclude, «ma sono molto soddisfatta per il rispetto della scadenza di adozione del bilancio e soprattutto per la salvaguardia dei servizi più delicati». In bilancio ci sono anche due milioni di euro per le manutenzioni, reperiti tramite fondi della Bucalossi e riconversione di mutui per 1,5 milioni di cui quasi 500mila euro subito disponibili. I risparmi, dunque. derivano dal contenimento della spesa corrente passata da 54,4 a 50,2 milioni di euro rispetto all'anno scorso a fronte di un disavanzo tecnico complessivo in calo da 27 a 22 milioni. «Questo dimostra», conclude Brucchi, «che i tagli sono stati strutturali e hanno riguardato i costi vivi dell'amministrazione».

Gennaro Della Monica

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