Tagliata l’assistenza a casa Serafini digiuna per protesta

TERAMO. È iniziato un nuovo sciopero della fame per Tonino Serafini, marito di Liliana Paolizzi, malata di Sla e attaccata ad un respiratore automatico, per protestare contro la riduzione dell'assiste...
TERAMO. È iniziato un nuovo sciopero della fame per Tonino Serafini, marito di Liliana Paolizzi, malata di Sla e attaccata ad un respiratore automatico, per protestare contro la riduzione dell'assistenza infermieristica fornita da un programma dell’Asl, che sarebbe stata praticamente dimezzata da 6 a 3 giorni. «Si tratta di una questione vitale, ben più seria della lotta portata avanti tempo addietro per l'ascensore mancante», ha spiegato l’uomo, «i malati rischiano la vita se il foro praticato nella trachea per facilitare la respirazione non viene medicato e disinfettato ogni giorno, poiché anche la più semplice infezione potrebbe rivelarsi fatale. Questo senza contare la necessità di controllare quotidianamente il funzionamento dei macchinari». La comunicazione del taglio è stata fatta dai responsabili del progetto alle famiglie interessate con una visita casa per casa. «Ci hanno detto che non sono i soldi a mancare», ha aggiunto l’uomo, che per protesta smetterà anche di prendere le medicine per la pressione, «ma che non è possibile reclutare nuovo personale. Per via delle nuove disposizioni europee che chiedono un riposo di 11 ore agli infermieri tra due turni, ci sono difficoltà a mantenere il servizio così com’era». Si sono detti già pronti ad affiancarlo nella protesta anche il blogger Giancarlo Falconi e altri cittadini.
Chiara Di Giovannantonio
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