Tagliata l’erba sulla sp 3 affiora un mare di rifiuti

TERAMO. Finalmente, a stagione estiva quasi conclusa, la Provincia è riuscita a trovare qualche euro per incaricare ditte private di sfalciare l’erba sui cigli delle proprie strade. Non tutte,...
TERAMO. Finalmente, a stagione estiva quasi conclusa, la Provincia è riuscita a trovare qualche euro per incaricare ditte private di sfalciare l’erba sui cigli delle proprie strade. Non tutte, ovviamente, ma le più importanti e trafficate. Meglio tardi che mai, vien da dire, anche se dal palazzo di via Milli fanno notare che l’ente non ha ancora approvato il bilancio perché permane un disequilibrio tra entrate e uscite che impedisce di fatto qualsiasi atto programmatorio. Che le manutenzioni in corso si stiano facendo sarebbe dunque un piccolo miracolo, tale da far passare in secondo piano il ritardo clamoroso con le quali sono partite.
La doverosa opera di sfalcio delle erbacce (in diversi punti diventate vere e proprie fratte) porta con sé uno sgradevole effetto collaterale, e cioé lo svelamento della impressionante quantità di rifiuti che gli automobilisti lanciano dai finestrini a qualsiasi ora o vanno ad abbandonare nottetempo. Il primo tratto della sp 3 Teramo-Val Vibrata, quello tra Fiumicino e la rotonda di Piancarani, è forse l’esempio più impressionante di questo malcostume. Sui cigli e sulle piazzole di sosta si vedono quintali di immondizia di diverso genere, che ora la Provincia dovrà rimuovere. Con quali soldi? La domanda, per ora, è senza risposta.(d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

