Tagliate 50 piante di acacia, l’ira dei 5 Stelle

17 Febbraio 2021

È accaduto a Voltarrosto, il coordinatore Talamonti: «Scelta sbagliata, il Comune pensi a un parco»

ROSETO. «Noi abbiamo piantato due anni e mezzo fa 13 alberi in questa zona, oltre a ripulire i marciapiedi per far desistere gli incivili ad abbandonare i propri rifiuti e ora dall'altra parte hanno eliminato 50 piante». A criticare l'intervento del Comune a Voltarrosto è Luigi Talamonti, coordinatore locale del M5s che ricorda l'iniziativa di due anni fa degli attivisti pentastellati per cercare di migliorare l'aspetto della zona di fronte alla scuola elementare di Voltarrosto dove spesso venivano abbandonati rifiuti.
Ora però il Comune ha predisposto il taglio di 50 piante di acacia, un intervento che doveva essere fatto ma in altro modo secondo Talamonti e anche secondo l'agricoltore e apicoltore Mirco Vallese. «Andavano rimossi i 6 pioppi secchi e pulita la boscaglia», precisa Vallese, «eliminare più di 50 piante di acacia non ha avuto nessun senso. Sono piante anche molto importanti e utili per gli insetti, in particolare le api. Meno acacia significa meno cibo per le api della zona. Se dovessero rimuovere le radici inoltre ci sarà sicuramente un dissesto idrogeologico inevitabile e solo la fortuna potrebbe evitarlo». Talamonti, inoltre, per riqualificare la zona, propone per il futuro un parco recintato pubblico, anche in funzione della futura pista ciclo-pedonale che dovrebbe partire proprio da Voltarrosto. «Questa zona merita di essere rivalutata», aggiunge Talamonti, «anche perché qui di fronte c’è la scuola elementare e potrebbe essere messo a disposizione degli alunni durante l’orario scolastico e nel pomeriggio a disposizione dei cittadini, in particolare dei residenti di Voltarrosto e Campo a Mare». La zona inoltre rappresenta anche un biglietto da visita per il turista, perché è la prima zona verde che si incontra provenendo dall’uscita dell’A14 di Roseto. Vicino al parco c’è la nuova rotonda, all’incrocio tra la statale 150 e via Santa Petronilla, realizzata alcuni mesi fa. «La rotonda ha sicuramente migliorato la viabilità», commenta Talamonti, «ma manca ancora l’illuminazione. È grave perché di notte è molto pericoloso. Spero che l’Anas intervenga subito». Mancano anche le strisce pedonali, fondamentali per far attraversare in sicurezza i cittadini vista anche la presenza della chiesa. «Così si deve attraversare rischiando di essere investiti», prosegue il coordinatore dei 5 stelle, «inoltre ci sono le barriere architettoniche che rendono impossibile il passaggio dei disabili e degli anziani».(l.v.)
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