Taglio delle concessioni Balneatori pronti ai ricorsi

19 Maggio 2015

Il piano spiaggia prevede la riduzione del 20% per gli stabilimenti più grandi Scilli (Sib): «Il Consiglio di stato dice che non si possono toccare fino al 2020»

GIULIANOVA. I balneatori sono pronti a presentare ricorso nel caso in cui il nuovo piano spiaggia, che include tagli alle concessioni più grandi per ricavare il 20% di spiaggia libera in più, diventi operativo in seguito al passaggio in consiglio comunale, che potrebbe avvenire anche a giugno. L’assessore al demanio Fabio Ruffini ha spiegato infatti che nel momento in cui il piano spiaggia fosse stato approvato dal consiglio comunale tutte le norme in esso contenute diventeranno immediatamente operative. Ben 13 concessioni su 52 totali, dunque, rischierebbero di vedere limati i loro confini storici per far posto alla spiaggia libera.

«Due sentenze del 2013 del Consiglio di stato in Toscana», ribatte Domizio Scilli, del Sindacato italiano balneatori, «hanno decretato che le concessioni non si possono toccare fino al 2020, data stabilita dallo Stato per la fine delle proroghe alle concessioni di tutta Italia. Le sentenze del Consiglio di stato si applicano su tutto il territorio nazionale e dunque se l’amministrazione giuliese dovesse fare tagli già da questa estate andrebbe contro la legge».

In Italia, infatti, c’è stata una prima proroga delle concessioni fino al 31 dicembre 2015 e poi una seconda fino al 2020. La direttiva comunitaria Bolkestein, del 2006, prevedeva lo stop al rinnovo automatico delle concessioni: queste, infatti, che potevano durare dai 6 ai 20, dovevano essere rinnovate alla scadenza tramite un nuovo bando di affidamento. La direttiva dunque è stata bloccata per permettere ai sindacati di negoziare ed è per questo che le concessioni sono state prorogate fino al 2020. «Bisogna anche vedere», aggiunge Scilli, «se la variante approvata nel piano demaniale marittimo comunale è anche adeguata alla nuova legge regionale del 2014. In ogni caso, se opereranno tagli alle concessioni, andranno contro la legge e i concessionari sono pronti a fare ricorso in caso di attuazione immediata». Il nuovo piano spiaggia del Comune di Giulianova fu duramente contestato dai balneatori anche l’anno scorso, prima che venisse sottoposto all’esame regionale, perché secondo l’associazione di categoria ci sarebbero stati errori nelle misurazioni effettuate dai tecnici comunali e quindi la variante (che include anche un bando per l’affidamento di una spiaggia attrezzata per l’accesso agli animali), discussa e approvata nonostante le 24 osservazioni presentate dalle opposizioni e dal sindacato stesso nel consiglio comunale di gennaio 2014, non sarebbe stata corretta.

Margherita Totaro

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