Tampone sbagliato. Asl: corretto l’errore

22 Novembre 2020

Silvi, il bimbo positivo a Penne poi risulta negativo per un esame fantasma. Di Giosia: c’è stato uno scambio di persona

SILVI. «La Asl di Teramo mi ha inoltrato l’esito di un tampone mai eseguito. Come è possibile?». Una mamma, F.M., racconta così la vicenda accaduta al figlio autistico di 8 anni che frequenta le scuole elementari di Silvi. Lo scorso 9 novembre il bambino ha fatto un tampone per un ricovero urgente, eseguito dalla Asl di Pescara nell’ospedale di Penne, ed è risultato positivo. La donna ha subito provveduto ad avvisare la dirigente scolastica che ha attivato il protocollo Covid prevedendo la quarantena per tutta la classe frequentata dal bambino. E fin qui nulla di strano con il figlio che ha iniziato il suo isolamento domiciliare. Tutti gli alunni della sua classe lo scorso 16 novembre hanno fatto il test collettivo. Tutti, tranne, naturalmente, il bambino che l’aveva già fatto precedentemente ed era in attesa del secondo tampone dalla Asl di Pescara.
Ma giorni fa la mamma si è vista recapitare a casa un referto datato 16 novembre in cui il figlio risultava negativo. La donna racconta: «La Asl teramana ci ha dato una risposta a un esame mai fatto, con un responso diverso da quello della Asl di Pescara. Non lo so come sia stato possibile, ma sicuramente c’è stato un errore. I dati e codice fiscale sono di mio figlio ma lui l’esame a scuola non l’ha mai fatto. È ancora in attesa del richiamo del primo tampone fatto a Penne, che faremo tra poco». E continua: «Con un tampone con esito negativo della Asl di Teramo avrei potuto far rientrare mio figlio a scuola con il rischio di contagiare i bambini e gli insegnanti».
Sul caso è intervenuto anche Claudio Ferrante, presidente dell’associazione “Carrozzine Determinate”: «Quello che è successo a questo bambino con grave disabilità non può e non deve accadere. Cosa sarebbe accaduto se la mamma non fosse stata seria e responsabile e avesse mandato legittimamente a scuola il bimbo? Chiediamo alla Asl di fare chiarezza e individuare immediatamente l’errore. In un momento come questo non si possono tollerare leggerezze. Ne va di mezzo la credibilità dell’intero sistema sanitario».
Per la Asl è sceso in campo per fare chiarezza il direttore generale in persona, Maurizio Di Giosia, che ha detto: «In effetti c’è stato un errore, quel referto negativo in realtà era di un bimbo con lo stesso cognome, ma è stato corretto subito: già il giorno dopo il nome del bimbo positivo è stato tolto dalla lista dei negativi. Mi sono scusato con la mamma».
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