Tamponi a 1.200 malati e presto a tutti gli over 65

Avviati i controlli ai pazienti in assistenza domiciliare, finora nessun positivo
TERAMO. Il numero di pazienti malati di coronavirus diventa sempre più esiguo – ieri i ricoverati erano nove, due nella Rianimazione di Teramo e sette ad Atri – e la Asl continua nel potenziamento dei controlli sul territorio. Finora sono stati fatti 18mila tamponi, il numero più alto in Abruzzo. E molti sul territorio. Da qualche giorno è iniziata la campagna per fare i tamponi a tutti i 1.200 pazienti curati in Adi (assistenza domiciliare integrata). Si tratta di pazienti fragili, che la Asl intende controllare soprattutto per questo, come d’altronde ha appena fatto con i 400 ospiti della Rsa.
Nel caso delle residenze sanitarie per anziani non c’è stato nessun caso positivo, nè fra gli ospiti nè fra il personale, grazie soprattutto al fatto che la Asl non ha trasferito, come fatto altrove, i degenti ospedalieri nelle Rsa, all’inizio dell’emergenza.
Come ribadito recentemente dal direttore generale facente funzione Maurizio Di Giosia, l’obiettivo adesso è controllare il territorio, per individuare i casi asintomatici ed evitare dunque lo svilupparsi di focolai. Un prossimo passo, che potrebbe essere fatto dalla Asl già a fine maggio-inizi giugno, è iniziare una campagna per sottoporre a tampone gli ultra65enni.
Intanto, fra i tamponi eseguiti sui pazienti in Adi, non c’è alcun caso positivo. D’altronde già dall’inizio dell’emergenza il servizio diretto da Tommaso Ceci ha dato istruzioni ben precise: limitare i contatti, anche con i familiari e allontanare immediatamente i casi sospetti.
I NUMERI. Sono nove i pazienti ancora ricoverati, due nella Rianimazione Covid di Teramo e sette ad Atri. E in questo ospedale lunedì pomeriggio c’è stato un decesso, si tratta di una donna di Pescara di 80 anni. Sono scesi drasticamente anche i pazienti trattati a domicilio: sono 120. Appunto per i pazienti in isolamento domiciliare, in Abruzzo, la provincia di Teramo è scesa al terzo posto: Pescara conta 691 casi, Chieti 469 e L’Aquila solo 38. Un solo nuovo caso positivo emerso ieri: è un cittadino di Castiglione Messer Raimondo, asintomatico, di 45 anni. Ne ha dato notizia il sindaco, Vincenzo D’Ercole sulla sua pagina Facebook: «È stato già attivato il protocollo stabilito e sono già in corso le misure di contenimento. Continuiamo ad usare sempre la mascherina e manteniamo gli opportuni comportamenti per evitare che il virus possa continuare a diffondersi», ha scritto.
PLASMA AD ATRI. Il primario Enrico Marini è tornato all’una di notte di martedì da Pavia con la sacca di plasma iperimmune e ha subito fatto la trasfusione alla donna di 68 anni di Alba Adriatica che è ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Atri. Si spera che questa cura sperimentale a base di plasma di pazienti guariti possa aiutarla. La situazione clinica della donna, a cui sabato scorso era stara già fatta una prima sacca di plasma iperimmune, è infatti preoccupante.
SI CELEBRA L’INFERMIERE. Ieri è stata celebrata la Giornata mondiale dell’infermiere. Sono più di duemila quelli della Asl di Teramo e molti si sono collegati nel web simposium organizzato dall’Università dell’Aquila, che ha un corso apposito e a cui hanno partecipato per la Asl di Teramo Franco Santarelli per il coordinamento dello staff di direzione e Giovanni Muttillo e Giovanna Michela Pace per la direzione delle professioni sanitarie. E’ stato sottolineato il ruolo basilare ricoperto dagli infermieri teramani nella gestione dell’emergenza Covid. Basti pensare che sono loro ad aver effettuato 18mila tamponi sia negli ospedali (in cui si è arrivata alla terza ripetizione fra il personale) che sul territorio.
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