Tamponi agli alunni, protestano i genitori

13 Novembre 2021

Villa Rosa, obbligati con poco preavviso ad accompagnare i figli a Teramo: «Perso un giorno di lavoro»

MARTINSICURO. «Non crediamo sia giusto obbligare un’intera classe, accompagnata dai genitori, ad andare a Teramo a fare il tampone Covid. La gente lavora e per portare i ragazzi a fare il tampone i genitori hanno dovuto assentarsi dal lavoro». Ha destato proteste quanto deciso dalla Asl teramana per una classe delle scuole medie di Villa Rosa dove un alunno è risultato positivo e da una settimana era assente da scuola. Con poco preavviso, un solo giorno, l’azienda sanitaria ha obbligato tutti i 25 alunni della classe a fare il test a Teramo.
«Nel preavviso, di un solo giorno», criticano i genitori, «si comunicava che in caso di mancato tampone ci sarebbe stata la quarantena sorvegliata obbligatoria. Ieri mattina 40 minuti ad andare nel capoluogo, 30 minuti di fila per il tampone e un'ora a tornare: significa una giornata di lavoro persa. Abbiamo anche sollecitato il sindaco sulla situazione ma con così poco preavviso non ha avuto margini d'intervento, altre volte era riuscito a organizzare il tampone in un punto più vicino, situazione più difficile dopo la chiusura degli hub vaccinali. Pensiamo che la stessa sorte ci tocchi a breve distanza in quanto il tampone andrà ripetuto allo stesso modo anche se negativo, e quindi altro viaggio a Teramo e un’altra giornata di lavoro persa. Chi non è vaccinato va in farmacia, fa il tampone e ha il Green pass per 48 ore, mentre chi ha figli deve prendere il permesso al posto di lavoro e farsi 80 chilometri. Comprendendo costi e logistica, non chiediamo un centro tamponi per comune ma almeno uno nella Val Vibrata ci deve essere».
Ora i genitori stanno aspettando l’esito dei tamponi anche se sono abbastanza tranquilli visto che l’alunno positivo non frequentava il plesso scolastico da una settimana.
Sandro Di Stanislao
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