Tamponi e traffico caos, soluzione cercasi

26 Gennaio 2022

La Asl potrebbe allungare i turni a Casalena. L’idea del drive-in allo stadio Bonolis trova resistenze

TERAMO. Le lunghe code per sottoporsi ai tamponi nel presidio di Casalena sono state ieri al centro di un incontro fra la Asl e l'amministrazione comunale. Quasi ogni giorno le centinaia di auto in fila – basti dire che lunedì sono stati fatti dalla Asl di Teramo 1.500 tamponi – creano veri e propri blocchi del traffico con difficoltà soprattutto nella zona di Colleatterrato, Cartecchio e Villa Pavone.
L'intervento della polizia municipale non basta a gestire il serpentone di mezzi né a rendere più scorrevole la viabilità ed è per questo che ieri si è tenuto un incontro fra l'assessorato guidato da Maurizio Verna e i vertici della Asl, in particolare il responsabile dell’assistenza territoriale Giandomenico Pinto. Fra le misure che potrebbero snellire le operazioni e che sono state messe sul tavolo c'è quella di scandire meglio e spalmare su più ore del giorno gli appuntamenti per i tamponi; altra ipotesi avanzata è stata quella di incaricare una società di vigilanza privata per gestire, con un numero adeguato di operatori, il serpentone di auto. Il tutto, ovviamente, rendendo più rigidi i protocolli di accettazione: almeno un terzo di chi si sottopone a tampone al drive-in di Casalena, infatti, non ha un appuntamento. Circostanza che manda in tilt il sistema.
Ma, al vaglio della Asl, ci sarebbe anche una terza opzione: cambiare la sede. E sarebbero per questo state avviate delle interlocuzioni con l'imprenditore Franco Iachini per valutare la possibilità di allestire il drive-in nel piazzale dei parcheggi dello stadio Bonolis. Un punto facilmente raggiungibile per via della Teramo - mare, ampio e gestibile anche a fronte di numeri elevati di auto in coda.
Il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, però, non vede il sito alternativo facilmente praticabile, per motivi organizzativi, logistici ed economici. «È una questione di costi», dice, «perché bisogna trasferire tutta la struttura dei tamponi lontano dagli uffici e lì non c’è una struttura al chiuso. Dovremmo come minimo realizzare un mega tendone. Per migliorare la situazione del traffico a Casalena si potrebbe pensare a raddoppiare i turni dei tamponi, il problema è che non c’è personale: ricordo che abbiamo 150 dipendenti contagiati e 40 sospesi».(v.m.-d.v.)
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