«Tancredi dimettiti tu, sei in malafede»

Centrodestra spaccato dopo la sconfitta in Provincia: il sindaco D’Annuntiis risponde al deputato
TERAMO. «Si dimetta lui». Umberto D'Annuntiis risponde per le rime a Paolo Tancredi sulle cause della sconfitta del centrodestra nelle elezioni provinciali. Il sindaco di Corropoli, che nella corsa alla candidatura come presidente è stato superato sul filo di lana dal suo collega di Atri Gabriele Astolfi, definisce l'analisi del parlamentare che di fatto gli attribuisce le principali colpe della disfatta «un miope e maldestro tentativo di scaricare su altri le proprie responsabilità, dimostrando come il suo modo di fare politica sia scollegato dal territorio e dai cittadini».
Per D'Annuntiis, che appioppa a Tancredi l'etichetta di onorevole "nominato" grazie alla caparbietà di Gianni Chiodi, il risultato negativo delle provinciali dipende da altri fattori non riconducibili a lui ma al deputato, a cui imputa anche le sconfitte nelle politiche e nelle regionali. Tra le cause della disfatta ci sarebbero il ritardo nella designazione del candidato presidente affidata al metodo dei «quattro amici al bar» che decidono per tutti, la penalizzazione della Val Vibrata per «logiche di potere» che contrastano con gli interessi dei cittadini, la frustrazione del «desiderio di cambiamento» che prescinde dagli schieramenti ma si lega all'interpretazione dei bisogni dei cittadini, nonché il fatto che i consiglieri comunali «non hanno l'anello al naso». Tancredi sarebbe in «perfetta malafede» anche quando richiama la fronda che D'Annuntiis avrebbe guidato contro il centrodestra nell'assemblea del Ruzzo.
«I sindaci della Vibrata sono stati sempre corretti», fa notare, «anche se alcune volte non hanno condiviso scelte imposte dall'alto». Nell’ultima assemblea del Ruzzo i primi cittadini vibratiani «hanno votato il bilancio e si sono astenuti, con motivazioni, sulla nomina dei revisori: quindi nessuna «fronda, solo diritto alla parola».
D'Annutiis chiarisce che non intende affatto rappresentare il deputato nel ruolo di vicepresidente regionale dell'Anci perché il suo riferimento in quella sede sono i Comuni e «non qualche centro di potere politico-economico». Il sindaco di Corropoli, che sottolinea di essere stato rieletto con il 90% dei consensi, ringrazia Maurizio Brucchi per averlo indicato alla vicepresidenza dell'associazione e annuncia che domani inizierà il proprio mandato con la consueta dedizione.
A dover fare i bagagli, dunque, non dovrebbe essere lui ma Tancredi. «Eletto nelle liste del Pdl, ha cambiato partito e schieramento e attualmente sostiene il governo nazionale a guida Pd», conclude D'Annuntiis,«lui sì che ha tradito la fiducia di tutti quelli che lo hanno votato». (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

