Tancredi «La Regione ha aggirato la legge»

31 Gennaio 2016

TERAMO. «Il futuro dell’istituto non si gioca come una partita a scopa per sancire chi vince o chi perde. Dal ministero dipendono i fondi vitali per l’istituto, e se non ci sono fondi, oppure se il...

TERAMO. «Il futuro dell’istituto non si gioca come una partita a scopa per sancire chi vince o chi perde. Dal ministero dipendono i fondi vitali per l’istituto, e se non ci sono fondi, oppure se il ministero decide che lo Zooprofilattico non è più centro di referenza della sanità animale le persone vengono licenziate, ecco perché lavoro per la legittimità e la sopravvivenza economica di un ente vitale per tutta Teramo». Così il deputato di Ncd Paolo Tancredi, firmatario di un’altra interrogazione parlamentare, commenta gli esposti presentati dal ministro Lorenzin alla procura. Se da un lato Manola Di Pasquale, presidente del Cda dell’Izs commenta che una procura si scomoda solo per ipotesi di reato («che non ci sono»), Tancredi ritiene invece che il ministro abbia agito a tutela di una prevaricazione della legge da parte di D’Alfonso.

«E’ vero che il parere del ministero non è vincolante» dice Tancredi, «ma è tuttavia necessario: sia perché la legge prevede che la nomina venga fatta dopo il suo parere – e D’Alfonso invece ha emesso un primo decreto senza ascoltare il ministero – sia per ragioni di opportunità». Ma la politica adesso riuscirà a mettersi intorno a un tavolo per superare l’impasse? «Non è pensabile che prima D’Alfonso fa come gli pare ignorando le procedure e poi si chiede alla politica di trovare soluzioni. Sulle sinergie con l’università sono d’accordo ma vanno rispettare anche le preoccupazioni dei dirigenti e dei dipendenti che vedono il tentativo dell’università di fagocitare l’istituto». Ma perché il ministero non ha commissariato piuttosto che agire in procura? «Il ministro se voleva commissariare poteva farlo dal 1° ottobre. La Lorenzin non vuole commissariare poiché le sembra un atto troppo forte sia contro la Regione che con il lavoro speso negli anni per ricostituire gli organi». Tancredi spendi infine un commento anche sulla legittimità di Manola Di Pasquale: «Prendo atto, ma non sono d’accordo. E la battaglia legale dei veterinari è solo all’inizio: il Tar non ha sospeso l’efficacia del provvedimento di nomina, ma deve ancora entrare nel merito». (m.d.t.)