Tancredi: «Ora i partiti tornino a fare politica»

7 Febbraio 2023

TERAMO. «Al di là delle schermaglie, spero possa esserci una ricomposizione del centrodestra: in politica tutto è possibile se c'è la volontà di superare personalismi e sbruffonerie». Così il...

TERAMO. «Al di là delle schermaglie, spero possa esserci una ricomposizione del centrodestra: in politica tutto è possibile se c'è la volontà di superare personalismi e sbruffonerie». Così il coordinatore regionale di “Noi con l’Italia”, Paolo Tancredi, inquadra la situazione del centrodestra che a Teramo sembra aver arrestato la sua marcia verso le elezioni amministrative. Promotore di quel tavolo politico teso a mettere insieme le forze per la volata anti-D'Alberto nel capoluogo, Tancredi oggi prende atto di uno scenario mutato rispetto a qualche mese fa con «alcuni partiti che dopo l'iniziale volontà di procedere uniti si sono defilati e sinceramente non capisco bene a quale scopo: spero in un ritorno di consapevolezza e di senso della politica vero, fermo restando che prima del candidato sindaco bisogna sempre costruire un quadro chiaro nel quale muoversi e un percorso condiviso. Vedremo se i coordinatori regionali dei vari partiti di centrodestra hanno interesse a perseguire questa finalità, se hanno un qualche interesse per Teramo. Spero che nei prossimi giorni il tavolo provinciale e regionale torni a riunirsi per fare un punto e ritrovare compattezza», dice Tancredi.
Nei giorni scorsi Paolo Gatti, figura lanciata proprio come potenziale candidato del centrodestra, ha fatto un passo indietro dicendosi non disponibile a correre da sindaco. Per il coordinatore di “Noi con l'Italia” si tratta di «un'occasione persa per tutto il centrodestra: Gatti era un buon candidato. Una proposta vincente, dal mondo della militanza politica o civico, la credo ancora possibile. Ma serve volontà», conclude Tancredi al quale più di qualche forza politica e civica ha chiesto di correre da sindaco. Lui conferma le proposte ma non la candidatura: «Sarei un sindaco impopolare per le mie idee, per la determinazione di alcune scelte su temi importanti: il centrodestra troverà il suo nome, ma non sarà io», dice.(v.m.)
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