Tancredi scuote Gatti: «Basta orticelli»

16 Aprile 2016

Il leader Ncd: finora non abbiamo ragionato in modo collegiale, ritroviamoci per il bene della città

TERAMO. Alla vigilia di un weekend di riflessione sulla crisi politica e amministrativa del Comune, il deputato di Nuovo Centrodestra Paolo Tancredi scuote il consigliere regionale Paolo Gatti per una ricomposizione dei nervosismi finalizzata a evitare soluzioni traumatiche, ma fa anche mea culpa per aver trascurato il ruolo di coordinamento politico del suo gruppo. Lo stesso sarebbe avvenuto a suo giudizio all'interno degli altri gruppi.

Tancredi, chiamato a riflettere sulla possibilità che dietro l'uscita dei civici dalla maggioranza ci sia un accordo tra Gatti e Mauro Di Dalmazio, ha risposto: «Non credo. Credo piuttosto che dietro il gesto maturato dall'assessore Di Giovangiacomo ci siano motivi personali e che Di Dalmazio abbia cercato di dare a questa scelta la veste di un'operazione politica. Questo anche alla luce della dispersione che osservo negli atteggiamenti. Penso ad esempio a Guido Campana che esce dalla civica per poi rientrare subodorando la possibilità di un assessorato. Fatico a vedere disegni politici. Penso tuttavia che sicuramente abbiamo commesso delle leggerezze a demandare solo al sindaco il ruolo di coordinamento politico dei consiglieri, perché non poteva farsi carico di tutto. Adesso dobbiamo dargli una mano a superare questa fase perché oltre un anno di commissariamento non porta nulla di bene per i cittadini, che invece ci hanno chiesto di amministrare la città. Ma dobbiamo pensare in modo collegiale e non lavarcene le mani quando le cose vanno male».

Tancredi non fa mistero di riferirsi chiaramente a Paolo Gatti. «Siamo tutti responsabili. Dobbiamo ragionare in un'ottica collegiale e non fare attività politica con percorsi individuali e finalizzati solo a tutelare i propri orticelli e i rispettivi assessori. Bisogna caricarsi tutti insieme le responsabilità di un'amministrazione. Fare politica su Twitter e Facebook con belle foto è facile. Più difficile è ragionare come una squadra e lavorare insieme per salvare un'amministrazione. Penso tuttavia che siamo persone amiche, che abbiamo un modo comune di ragionare e che possiamo ritrovarci per il bene dei teramani. Gli stracci sui giornali e le elezioni fanno bene ai giornali, ma non ai cittadini».

Tancredi infine, dopo le indiscrezioni circolate su un repentino accordo stretto con Dodo Di Sabatino per le future elezioni, e sulla possibilità di candidarsi direttamente a sindaco, risponde: «Spero di non dover arrivare a questo».

Marianna De Troia

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