Tancredi tenta una mediazione

30 Aprile 2016

Ma Di Sabatino avverte: non devo dialogare per forza con Gatti

TERAMO. Dodo Di Sabatino chiede la rivoluzione, Paolo Tancredi (nella foto) spinge per la mediazione. Il primo chiede rinnovamento totale della giunta, il secondo propende per un dialogo imprescindibile con Paolo Gatti. Difficile per Tancredi fare la colomba della pace tra Gatti e Di Sabatino. Per il momento, con la sua benedizione, è riuscito a mettere pace tra Di Sabatino e Giorgio D'Ignazio, che ieri si sono riconciliati superando vecchi contrasti.

Più difficile per Tancredi fare da paciere tra Dodo e Gatti visto che Di Sabatino è determinato a porre condizioni sulla rivisitazione e il numero delle deleghe che hanno come primo bersaglio Rudy Di Stefano, "pupillo" di Gatti. Complicato per il sindaco Brucchi trovare una sintesi già lunedì prossimo al tavolo politico da cui per il momento restano fuori Mauro Di Dalmazio e Giandonato Morra. L'idea è quella di ritrovare prima una coesione interna tra i gruppi che hanno dimostrato lealtà rimanendo in maggioranza per poi estendere il confronto ad altri. Tancredi avrebbe tentato di far comprendere a Di Sabatino che per candidarsi a sindaco del centrodestra, un dialogo con la componente "gattiana" è imprescindibile. Ma non è della stessa idea Dodo, che ha dichiarato: «Chi lo dice che devo dialogare per forza? Io provenendo dall'Udc non ho la coccarda del centrodestra. Ho stretto alleanze amministrative con il centrodestra, ma io resto di centro e posso dialogare anche con il centrosinistra. Le ragioni per continuare a stare insieme devono essere altre, che si fondano sulla qualità amministrativa per fare del bene alla città. Non scendo a patti sulla revisione degli assessorati perché questi non sono appannaggio di una qualche investitura divina».

Intanto alla vigilia del tavolo politico sarebbero molti i consiglieri che spingono affinchè Brucchi, in un rimescolamento della giunta, metta a disposizione anche la presidenza della Team. Tra questi ci sarebbe Domenico Narcisi, che sarebbe disposto a rimettere sul piatto la presidenza del "suo" Pietro Bozzelli.(m.d.t.)

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