«Tante bugie sulla chiusura degli uffici»

Le assessore De Sanctis e Falini replicano all’esposto del centrodestra: «Non conoscono i servizi»
TERAMO. Non si esprimono sull'esposto presentato in Procura da una parte dell'opposizione, ma sull'attività degli uffici comunali le assessore comunali Ilaria De Sanctis e Sara Falini replicano spiegando tempi e ragioni dei servizi sospesi.
«Non ritengo di commentare una notizia relativa a un esposto perché se la minoranza ha spostato il campo da quello della politica a quello dei tribunali risponderò, nel caso in cui sarò chiamata, nelle opportune sedi», dice De Sanctis, «certo è che il contenuto dell’esposto mi ha fatto capire perché Teramo, negli anni in cui ha amministrato il centrodestra, ha vissuto lustri di decadenza. Evidentemente amministravano senza conoscere i servizi: infatti, i firmatari sono tutti amministratori di lunga data, uno addirittura ha avuto proprio la delega all’anagrafe, e si lamentano del fatto che sia risultato inattivo o assente un servizio sostitutivo per il rilascio di carte d’identità. Si tratta dell’unico servizio che non può essere fatto online, dovendo raccogliere le impronte digitali. Ma non solo: sicuramente non sanno che nell’ufficio anagrafe il dipendente prima di poter svolgere le sue funzioni deve avere una delega specifica da parte della Prefettura e deve fare un minimo di formazione sui servizi».
De Sanctis ricorda che l'anagrafe «ha avuto una forte spinta verso la digitalizzazione dei servizi, come la certificazione online e il cambio di residenza digitale. Inoltre, è attiva la casella di posta elettronica a cui inviare qualsiasi richiesta di certificati che non possono essere ottenuti in maniera telematica ed è possibile rivolgersi al tabaccaio convenzionato. Per appuntamenti sono stati predisposti più sportelli», conclude.
Sara Falini sul protocollo ribadisce l'attività di protocollazione differita avviata nei momenti di difficoltà, mentre rivendica l'apertura dell'Urp: «Non è mai stato chiuso, ha solo un orario ridotto e una sede diversa. Per motivi sanitari è stato spostato da via della Banca al Parco della scienza, ma è sempre stato aperto al pubblico e raggiungibile telefonicamente». (v.m.)

