Tante persone nella “piazza blu”

Nel centro della città le affollate manifestazioni per la giornata sull’autismo
TERAMO. Il cuore del centro storico di Teramo si è illuminato di blu, ieri sera, per la giornata mondiale della consapevolezza per l’autismo. Centinaia di persone, tra famiglie, volontari e bambini, hanno partecipato alla manifestazione “Aspettando il blu”, che si è conclusa con un flash mob al centro di una piazza Martiri gremita e il lancio in cielo di decine di lanterne accese, colorate di blu. Mentre i bambini di diverse scuole di danza del territorio e i ragazzi dell’Associazione italiana persone down ballavano sulle note di “Let’s go”, la direttrice operativa della Fondazione Anfass Idetta Galvani ha ricordato l’importanza di un evento come quello che si è svolto ieri per sensibilizzare l’opinione pubblica sui disturbi dello spettro autistico: «Abbiamo creato la condizione del non isolamento nell’aggregazione cittadina». Tra stand informativi, giochi ed intrattenimenti, allestiti dai volontari delle tante associazioni ed enti promotori dell’evento, piazza Martiri e il duomo fin dal primo pomeriggio hanno richiamato moltissime presenze fino all’altro momento clou, quello dedicato agli spettacoli musicali con l’orchestra degli istituti comprensivi D’Alessandro-Risorgimento, Noè Lucidi-Zippilli, San Nicolò a Tordino, del coro di voci bianche dell’Ic Savini-San Giuseppe-San Giorgio e l’esibizione dei ragazzi dell’Associazione sordi italiani. Nel corso del pomeriggio si sono susseguite riflessioni e testimonianze sull’autismo, come quella del 22enne David Catoni, affetto da sindrome di Asperger o quelle delle mamme con bambini autistici. «La prima cosa che bisogna affrontare è la solitudine, se una mamma riesce a parlare con altre madri tende a sfumare. Ci facciamo forza l’una con l’altra, questo è importantissimo»”, hanno raccontato Michela Lari, Antonietta Zilli e Mariateresa Di Feliciantonio. «Vivere con l’autismo significa stare 24 ore su 24 con dei bambini che hanno delle difficoltà, ma non sono poi così diversi rispetto agli altri. Se li aiuti come adulto, loro riescono, altrimenti no». Le iniziative dedicate all’autismo sono però iniziate fin dalla mattinata con il lancio dei palloncini blu nelle scuole primarie di San Nicolò e di Nepezzano.
Chiara Di Giovannantonio
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