Tante persone per l’addio a Maria

Santuario della Madonna delle Grazie strapieno per il funerale della giovane Scacchioli, morta a 33 anni
TERAMO. Un lungo, commosso applauso e palloncini bianchi e blu liberati verso il cielo carico di pioggia. Parenti, amici e semplici conoscenti hanno reso così, ieri pomeriggio nel piazzale davanti al Santuario della Madonna delle Grazie, l’ultimo saluto a Maria Scacchioli. La chiesa non è riuscita a contenere la folla, assiepata anche sul sagrato, che ha partecipato al funerale della figlia dell’ex campione del mondo di bocce Renato Scacchioli morta lunedì a 33 anni dopo aver a lungo lottato contro una grave malattia. Il sacerdote durante l’omelia ne ha ricordato la fede, paragonando la giovane alle «vergini sagge», citate in una parabola di Gesù, che nella notte aspettano l’arrivo dello sposo.
«Maria ha sempre tenuto accesa la sua lampada», ha ricordato il celebrante, «nell’attesa dell’incontro con il Signore». Ad ascoltare le sue parole, che pur nel dolore per la perdita prematura hanno sottolineato l’imprevedibilità del «ritorno alla casa del Padre», c’erano il marito Francesco Gullotta, con cui Maria era sposata da poco più di quattro anni, papà Renato, mamma Luana che il quella chiesa ha pregato tutti i giorni per la guarigione della figlia, e i fratelli. A loro si sono stretti amici ed ex colleghi di studio, di lavoro e di sport della giovane che si era laureata alla Sapienza ed era stata ricercatrice nell’università di Roma Tre. Proprio la malattia l’aveva costretta a interrompere la propria carriera accademica per rientrare in città dove abitava a Colleatterrato con il marito. La sua famiglia è invece rimasta legata a San Nicolò e in tanti sono arrivati anche da quella frazione, ieri pomeriggio, per condividere l’ultimo abbraccio a Maria. Per volontà da lei stessa manifestata il suo corpo sarà cremato il 1° ottobre. (g.d.m.)
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