«Tante slealtà contro D’Alonzo È la debacle di tutto il partito»

TERAMO. La sconfitta del candidato del Pd alla Provincia, Giuseppe D’Alonzo, sindaco di Crognaleto, suscita una lettera aperta del coordinamento del Pd delle aree interne. Una lettera in cui si parla...
TERAMO. La sconfitta del candidato del Pd alla Provincia, Giuseppe D’Alonzo, sindaco di Crognaleto, suscita una lettera aperta del coordinamento del Pd delle aree interne. Una lettera in cui si parla di slealtà, invidie, gelosie, discriminazione dei territori più piccoli.
La sconfitta di D’Alonzo secondo il Pd delle aree interne «rappresenta la debacle dell’ideologia di un intero Partito. Amarezza e delusione, sono questi i sentimenti che prevalgono.“Amarezza” per il palese rifiuto da parte dei popolosi Comuni della costa diriconoscere, quale rappresentante del territorio teramano, un Sindaco di un piccolo Comune della Montagna, come se l’indice demografico rappresentasse l’unità di misura per eccellenza della competenza e delle capacità gestionali di un amministratore!».
La delusione è invece determinata dalla «pessima immagine di sé che ha dato il Partito Democratico, in un momento già tanto difficile a livello nazionale, che ha perso l’occasione perdimostrarsi coeso e determinato a ricostruire la propria compagine, offrendo agli elettori un’alternativa valida e condivisa. Intrighi e giochi di palazzo di vecchi notabili, mossi unicamente da insulse ripicche personali e dall’attaccamento alle poltrone, vendette private derivanti da invidie e gelosie verso chi ha saputo fare meglio e di più, hanno prevalso sul concetto di “buonapolitica” al servizio del bene comune e fondata sui principi di uguaglianza e omogeneità di trattamento di tutti i cittadini, sia che essi vivano in territori più ricchi di opportunità, ovvero in territori palesemente svantaggiati ma non per questo non meritevoli di essere rappresentati.
Secondo il Pd delle aree interne il pasticcio delle elezioni provinciali ha di fatto consegnato anche il governo della Regione alla destra e al Movimento 5 stelle. «A questo punto», continua la lettera, «se davvero si vuole continuare a parlare di Partito Democratico, ci si aspetta una risposta chiara e inequivocabile a quanto accaduto. Perché la slealtà dimostrata nei confronti della linea di Partito e la discriminazione nei confronti dei territori più piccoli, sono azioni inaccettabili. L’appartenenza ad un Partito presuppone condivisione di linee guida programmatiche e comunione di intenti. Uguaglianza, omogeneità, lealtà, correttezza, condivisione sono principi cardine della politica di centro-sinistra. Tali principi, in questa importante tornata elettorale, sono stati disattesi e addirittura traditi. Per questo motivo è assolutamente necessaria un’azione concreta nei confronti di chi si è reso responsabile di tali condotte, lesive dell’immagine del partito, tanto da minarne la credibilità nei confronti degli elettori che hanno votato sindaci appartenenti al Partito Democratico, i quali, a loro volta, non hanno saputo, o voluto, rispettare la volontà di coloro che rappresentano, comportandosi da “franchi tiratori”».

