Tanti giovani agricoltori alla scoperta del piano rurale

24 Novembre 2015

TERAMO. Possiedono una superficie aziendale superiore di oltre il 54% della media, un fatturato più elevato del 75% e il 50% di occupati in più per azienda. E’ il singolare identikit delle aziende...

TERAMO. Possiedono una superficie aziendale superiore di oltre il 54% della media, un fatturato più elevato del 75% e il 50% di occupati in più per azienda. E’ il singolare identikit delle aziende agricole condotte da under 40 emerso ieri nel corso del incontro “L’agricoltura è futuro: il piano di sviluppo rurale e i giovani tra innovazione e multifunzionalità”, che, promosso da Coldiretti Giovani Impresa Teramo, si è svolto nella sala San Carlo. Tra il pubblico tanti giovani agricoltori arrivati da tutto Abruzzo per confrontarsi su un settore dinamico, intorno a cui gravitano oltre 25.300 under 40 (tra capi azienda e manodopera) e per scandagliare il piano di sviluppo rurale che, recentemente approvato da Bruxelles, definirà gli interventi previsti in Abruzzo per l’agricoltura fino al 2020.

Ha partecipato Maria Letizia Gardoni, 27 anni, marchigiana, delegata nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, che, per la prima volta in Abruzzo, accompagnata dal segretario nazionale di Coldrietti Giovani Impresa Carmelo Troccoli, ha lanciato tanti spunti di riflessione in particolare sul ruolo che dovranno giocare i giovani agricoltori. Fra i vari interventi quelli di Dario Compagnone, preside di Bioscienze e di Paola Pittia, presidente del corso di laurea in scienze e tecnologie alimentari dell’università di Teramo A illustrare il Piano di sviluppo rurale Fabio Di Pietro, responsabile Fondi strutturali Coldiretti Abruzzo e l’assessore regionale Dino Pepe.