«Tappate le tante falle di I love shopping»

GIULIANOVA. L’assessore al commercio Gianluca Grimi e Carlo Mustone, consigliere incaricato alle manifestazioni, replicano agli organizzatori della Notte dello shopping che avevano criticato l'amminis...
GIULIANOVA. L’assessore al commercio Gianluca Grimi e Carlo Mustone, consigliere incaricato alle manifestazioni, replicano agli organizzatori della Notte dello shopping che avevano criticato l'amministrazione comunale. Secondo il comitato dei commercianti, infatti, l’amministrazione non avrebbe detto loro neanche un “grazie” per il lavoro svolto e impegnato pochissime risorse comunali per finanziare le due serate.
«Attaccare il Comune che pure ha supportato la manifestazione in tutti i modi», dichiarano Grimi e Mustone, «anche andando a colmare le loro lacune tecnico-organizzative, è davvero troppo. Abbiamo erogato 3mila euro, garantito l’allaccio elettrico, senza spese per gli organizzatori, e concesso il suolo pubblico facendoci anche carico della pulizia urbana dopo gli eventi».
L’assessore e il consigliere ricordano l'impegno della polizia municipale e quello delle organizzazioni di volontariato, «che pure abbiamo convinto a collaborare giacché non erano molto inclini a farlo per l’atteggiamento degli organizzatori stessi, ritenuto nel migliore dei casi poco gentile». Inoltre, gli amministratori ricordano ancora che «ci siamo persino dovuti spendere per evitare denunce agli organizzatori da parte di alcuni commercianti che avevano subito pressioni per chiudere i loro negozi non avendo aderito alla richiesta, sempre da parte degli organizzatori, di un contributo in denaro. Insomma, una regia piena di falle e molta approssimativa. E ciò nonostante arrogante nei toni».
Il Comune, spiegano, ha dovuto anche farsi carico delle spese Siae che gli organizzatori della Notte dello shopping dovevano pagare lo scorso anno, oltre a fornire la documentazione riguardante «il reale numero di presenze per evitare che il canone dovuto fosse sproporzionato se direttamente correlato al numero sbandierato con eccessiva disinvoltura dagli organizzatori, in quanto molto inferiore rispetto a quello reale». Insomma, le presenze troppo alte pubblicizzate dagli organizzatori avrebbero comportato un pagamento più alto della Siae. In ultima istanza, Grimi e Mistone ricordano di essere stati sempre a disposizione, per ogni evenienza e che alle manifestazioni non sono mai mancati rappresentanti dell'amministrazione. «Avremmo volentieri fatto a meno», concludono i due, «di entrare in una polemica tanto più inutile in quanto alimentata in giorni luttuosi come questi». (m.t.)
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