Tari, appello del Comune contro la sentenza del Tar

L’amministrazione impugna la bocciatura della tassa sui rifiuti fissata per il 2023 Quest’anno previsto un aumento del 2,59%. Nugnes: in linea con i dati nazionali
ROSETO. «Ricorreremo al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar sulle tariffe Tari 2023, che ha dato ragione ai balneatori e operatori turistici». Ad annunciarlo è il sindaco Mario Nugnes, precisando però che la sentenza non entra nel merito del Pef (Piano economico finanziario) della tassa sui riufiuti come affermato dall’opposizione, ma solo sulle motivazioni della sua revisione. «Non si dice che non si poteva rifare il Pef, ma che non è stato ben motivato», spiega, «per questo presenteremo l’appello, siamo convinti di averlo ben motivato». Nugnes, inoltre, evidenzia un aumento medio delle tariffe per il 2024 del 2,59%, precisando che è in linea con i rincari nazionali, in un prossimo consiglio comunale a fine giugno. «Tutti i comuni aumenteranno secondo la legge», osserva, «anzi, gli aumenti previsti variano dal 2,59 fino al 9% e noi abbiamo scelto il minimo incremento. Ricordo, invece, gli aumenti previsti dall’amministrazione Di Girolamo-Ginoble, quelli sì molto consistenti. Nel 2017 si arrivò fino al 60% di aumenti sulla Tari, con le proteste di diverse categorie». Ieri mattina, inoltre, è stata anche protocollata un’interrogazione, a firma dei consiglieri di opposizione Teresa Ginoble, Nicola Petrini e Francesco Di Giuseppe, in merito alla tassa. «Cosa cambierà ai cittadini per la Tari», si legge nell’interrogazione, «vista le sentenza del Tar? Come intende il Comune ora recuperare i 900mila euro, indebitamente sottratti a coloro che hanno aderito alla raccolta autonoma?».
I consiglieri di opposizione vorrebbero delle risposte e dei chiarimenti dell’amministrazione sugli effetti della sentenza del Tar, ma Nugnes li invita a presentare una mozione anziché un’interrogazione. «Sì, ho visto l’interrogazione», evidenzia il primo cittadino, «ma a mio avviso è meglio una mozione, in modo che ci sia un dibattito in aula tra tutti e si possa fare chiarezza sulla sentenza». Per venerdì 21 giugno, nel frattempo, è stato convocato un consiglio comunale, il cui inizio è fissato per le 9, nel quale sarà portato in discussione il vecchio regolamento comunale dopo la sentenza del tribunale amministrativo che ha bocciato il nuovo documento, dando di fatto ragione ai consiglieri di opposizione Ginoble e Di Giuseppe.
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