Tari, il Sib contro il Comune «Calcoli sballati per le quote»

29 Dicembre 2016

GIULIANOVA. Lente d’ingrandimento costantemente posizionata sulla delibera del consiglio comunale sulla Tari. Il Sib afferma che il calcolo sulla produzione dei rifiuti, per le concessioni demaniali,...

GIULIANOVA. Lente d’ingrandimento costantemente posizionata sulla delibera del consiglio comunale sulla Tari. Il Sib afferma che il calcolo sulla produzione dei rifiuti, per le concessioni demaniali, viene fatto in base alla stima dei chilogrammi di rifiuti prodotti per metro quadro ponendo il seguente esempio: “Una concessione di mq. 5.000 produrrebbe in totale rifiuti pari a 18.400 chili (5000 x 3,98), poiché il pagamento avviene applicando la riduzione del 30%, si presuppone che la produzione per un lido di 5.000 mq. sia di oltre 12 tonnellate”. Cifre errate o numeri usciti da un cilindro magico? Secondo i9l presidente provinciale sindacato Domizio Luigi Scilli si tratta di una valutazione eccessiva.

Il Sib, però, non si limita ad analizzare il proprio settore di competenza. «Come sindacato», afferma Scilli, «stiamo esaminando altre situazioni incongruenti». Tra le utenze non domestiche, che al punto sub 9) raggruppa strutture quali case di cura e di riposo, collegi, convitti, caserme e carceri, il provvedimento del Comune indica solo il residence per anziani Cristal a cui viene attribuita un’estensione totale di 1.923 metri quadri. Altre utenze dello stesso tipo non figurano nella tabella dell’amministrazione, per cui in città non esisterebbero collegi, convitti e caserme, La tariffa, calcolata nella quota fissa di 2,15 euro e in quella variabile di 3,63 euro, per un totale di 5,78 euro al metro quadro, viene applicata, dunque, solo al “Cristal”.

La stima per la casa di riposo indica una produzione di rifiuti pari a 1,3 chilogrammi per metro quadro e di conseguenza il tonnellaggio annuo previsto ammonta a 24,8 tonnellate d’immondizia assimilabile al pattume urbano, a cui però va aggiunta quello speciale che la struttura smaltisce tramite ditte specializzate con ulteriori costi rispetto all’importo della Tari. Altre utenze, inserite nella categoria indicata al punto sub 9) tra quelle “non domestiche”, praticamente non esistono. E così sono stati cancellati due edifici facenti capo all’ufficio circondariale marittimo e le varie caserme. (al. al.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA