Tari, le rate sono tre e la prima arriverà a metà settembre

29 Luglio 2016

La giunta ha deciso di prorogare il pagamento e per il 2017 si pensa di scaglionarlo in cinque tranche

GIULIANOVA. La prima rata del pagamento Tari 2016 arriverà, quest’anno, il 15 settembre nelle case dei giuliesi e non, come l’anno scorso, a fine agosto. Le rate, comunque, saranno tre, e non più quattro, con scadenza appunto il 15 settembre, il 15 novembre e il 31 gennaio a saldo. L’amministrazione comunale, infatti, come ha confermato il sindaco Francesco Mastromauro, ha voluto prorogare l’invio della prima bolletta, per dare un po’ di respiro alle tasche dei giuliesi.

Ieri pomeriggio, la giunta si è riunita proprio per firmare la delibera. Per il 2017, inoltre, c’è la concreta possibilità che le rate diventino 4 o 5 e che vengano suddivise in tutto l’anno, partendo da gennaio fino a gennaio dell’anno successivo, in modo da inviare importi più piccoli e facilmente saldabili volta per volta. In molti, infatti, preferiscono, sia per poche disponibilità economiche che per praticità, pagare la tassa tutta in una volta a gennaio. Per il 2016, comunque, il gettito previsto è di 5 milioni e 400mila euro, mentre per il 2015 era di quasi 5 milioni. Un aumento del 9% rispetto allo scorso anno su cui già il Movimento 5 stelle si era scagliato ai tempi dell’approvazione delle tariffe in consiglio comunale, a fine maggio.

Questo aumento è dovuto al fatto che l’amministrazione, dovendo tagliare in bilancio quasi 2 milioni di euro, per il 2016 ha eliminato molte delle detrazioni previste nel 2015, come quelle per gli anziani o gli incentivi per chi apre una nuova attività. Al momento dell’approvazione delle nuove tariffe, poi, in consiglio comunale la maggioranza è rimasta orfana di Luigi Ragni, capogruppo di Civicamente. Ragni, infatti, in apertura di consiglio, aveva proposto un emendamento, approvato da tutti i capigruppo di maggioranza e opposizione, in cui si prevedevano 14mila euro di detrazioni Tari per le fasce deboli, tra quali quelle per gli ultraottantenni, i pensionati e disoccupati, le giovani coppie e i nuclei familiari con un componente iscritto alle liste di collocamento. Per sopperire alla mancanza di fondi in bilancio, Ragni aveva proposto di prendere i 14mila euro dalle maggiori entrate Suap, o prendendo un ulteriore prestito (quattromila euro) dagli utili della Julia reti o dai contributi Conai. Il parere tecnico del dirigente Corinto Pirocchi, tuttavia, era stato negativo e dunque l’emendamento non è passato. Ragni, allora, aveva votato contro.

Il sindaco aveva quindi illustrato l’enorme buco in bilancio di 4 milioni 700mila euro di Tari e Imu non pagati da parte di albergatori e concessionari negli ultimi 5 anni (è stato dato mandato a un’agenzia di recupero crediti). «Per questo grosso ammanco», aveva detto il sindaco, «non si sono potute riproporre le detrazioni dell’anno scorso».

Margherita Totaro

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