Tari, lo sconto ci sarà ma potrebbe essere basso

19 Maggio 2015

La platea di chi paga la tassa sui rifiuti si è ristretta soprattutto tra le imprese e questo attenuerà l’effetto benefico del taglio dei costi deciso dalla Team

TERAMO. La Tari approda in consiglio comunale. Nella prossima seduta, convocata per lunedì 25 maggio, verrà portato in aula il piano economico e finanziario stilato dalla Team per il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta e il relativo calcolo della quota a carico di famiglie e imprese. Il conto della spesa complessiva, come emerso già nelle settimane passate quando il consiglio di amministrazione della società pubblico-privata ha deliberato i costi dell'operazione, è di poco inferiore agli undici milioni di euro. Dato in calo rispetto all'anno scorso, quando l'esborso per il "porta a porta" si attestò a circa dodici milioni di euro. Il risparmio, frutto della rivisitazione del calendario settimanale di raccolta e di manovre contabili che hanno ridimensionato il costo totale del servizio, si rifletterà anche sulla tariffa. Famiglie e imprese, dunque, pagheranno meno ma non è ancora chiaro a quanto ammonterà la riduzione. Questo elemento sarà accertato dagli uffici finanziari dell'ente entro giovedì, quando si riunirà la commissione che analizzerà il provvedimento da presentare al prossimo consiglio.

L'importo dello sconto rispetto alla tariffa del 2014 verrebbe attutito dalla diminuzione del numero delle utenze tra le quali si ripartisce il costo complessivo del "porta a porta". «Il calo dei contribuenti è quasi impercettibile tra le famiglie», osserva il sindaco Maurizio Brucchi, «e più consistente tra le aziende». In ogni caso, il restringimento della platea di chi paga la Tari brucerà in parte l'effetto del minor costo totale del servizio. Il primo cittadino, però, assicura che l'importo della tassa sarà inferiore a quello dell'anno scorso. Lo sconto inciderà in particolare sulla quarta rata della Tari, che sarà calcolata a compensazione dell'importo di cui è stato già richiesto il versamento delle prime tre quote con i bollettini arrivati nelle case a febbraio.

Lunedì prossimo il consiglio sarà chiamato a valutare anche l'atto di rinegoziazione dei mutui stilato dall'amministrazione. Il provvedimento prende le mosse da un'iniziativa dell'Anci, l'associazione dei comuni italiani, che consente di rivedere la rateizzazione delle somme dovute alla Cassa depositi e prestiti. Grazie a questa operazione la giunta ha potuto trattare la modifica delle quote di ammortamento dei mutui ancora aperti alleggerendo il bilancio dell'ente. Le migliori condizioni di restituzione delle somme ottenute dalla Cassa depositi e prestiti, infatti, inciderà direttamente sui conti del Comune contribuendo in parte ad attutire l'impatto delle minori spese per 907mila euro annui da conteggiare dopo l'accertamento sui residui attivi e passivi.

Gennaro Della Monica

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