Tari, prima rata scaduta ma i bollettini non arrivano

1 Settembre 2015

In alcune zone gli avvisi non sono stati recapitati, forse per problemi alle Poste Il Comune: «Non applicheremo more, segnalateci gli inconvenienti via mail»

GIULIANOVA. La prima rata della Tari è scaduta ieri ma ad alcuni cittadini giuliesi, residenti in diverse zone della città, il bollettino non è ancora arrivato a casa. Per ovviare a questa spiacevole situazione, il sindaco Francesco Mastromauro e l’assessore al bilancio Katia Verdecchia hanno comunicato che il mancato recapito può essere segnalato via mail all’ufficio tributi; quest’ultimo, poi, provvederà a ristampare il bollettino o, per evitare file chilometriche in Comune, li invierà direttamente tramite posta elettronica.

In entrambi i casi, a chi non ha ricevuto il bollettino in tempo per pagare la prima rata entro la scadenza, non verranno applicate more. I cittadini però, sono tenuti a comunicare questa particolare situazione. «Evidentemente ci sono problemi con l’ufficio postale», ha dichiarato il primo cittadino, «Si può segnalare alla mail dell’ufficio che provvederà a riemettere la bolletta in via telematica». A non ricevere la prima rata sono stati diversi residenti a lido, nel tratto di viale Orsini tra via Thaon de Revel e via Gasbarrini, e del paese in via Fermi, dietro lo stadio comunale Fadini. Non è il primo caso in cui le bollette (di luce, gas, metano, rate o altro) arrivano a destinazione diversi giorni dopo la scadenza, e infatti il sindaco Mastromauro, a giugno, aveva scritto al direttore della filiale di Teramo di Poste Italiane, Francesco Polidoro, chiedendo di intervenire per mettere fine ai disservizi nel recapito della corrispondenza, lamentandosi anche della riduzione degli orari di apertura al pubblico degli uffici postali (aperti solo la mattina) durante tutta l’estate. «Per chi non ha ricevuto in tempo i bollettini», ha confermato Verdecchia, «non ci saranno more o sanzioni. Per i rimborsi dello scorso anno, invece, è necessario farne richiesta con l’apposito modulo arrivato con il saldo della Tari 2014, perché eventuali crediti non saranno scalati nella bolletta 2015».

Nel frattempo, gli uffici stanno ancora controllando una per una tutte le bollette pazze (alcune troppo elevate rispetto lo scorso anno, altre con importi troppo bassi), errore che è costata la delega alle finanze al dirigente Corinto Pirocchi. Qualche giorno fa, il Movimento 5 stelle aveva chiesto anche la testa dell’assessore Verdecchia. In sua difesa, però, si è schierato il gruppo consiliare Civicamente, formato da Luigi Ragni e Marcello Mellozzi. «Verdecchia ha fatto fino in fondo il proprio dovere», hanno dichiarato i due, «cioè raccogliere istanze e proposte e indirizzarle agli uffici. Giù le mani dall’assessore Verdecchia e, soprattutto, ognuno stia al proprio posto».

Margherita Totaro

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