Tari, respinta la mozione per annullare gli aumenti

16 Dicembre 2017

ROSETO. Sulla Tari la maggioranza va avanti per la propria strada. La mozione presentata dalla consigliera d’opposizione e capogruppo di Articolo 1, Rosaria Ciancaione, sull’annullamento in...

ROSETO. Sulla Tari la maggioranza va avanti per la propria strada. La mozione presentata dalla consigliera d’opposizione e capogruppo di Articolo 1, Rosaria Ciancaione, sull’annullamento in autotutela degli atti relativi agli aumenti della Tari è stata respinta. Durante il consiglio comunale erano presenti anche molti balneatori che hanno constatato la volontà della maggioranza. «E’ stato ripetuto il solito ritornello», sostiene Ciancaione, «e cioè che l’aumento sarebbe stato causato dal fatto che negli anni scorsi molti cittadini non avrebbero pagato la Tari. Cosa non condivisibile per nessuna ragione poiché far passare la città di Roseto come un luogo in cui i cittadini non fanno il proprio dovere di contribuenti è a dir poco offensivo e, soprattutto, ingiustificato».
Secondo la consigliera Ciancaione, infatti, per gli anni 2014, 2015, 2016, anni in cui la riscossione è stata gestita direttamente dall’ente, i cittadini hanno pagato la Tari in misura anche superiore all’80% dei ruoli emessi ed è verosimile immaginare che «il rimanente 20% dopo la notifica degli avvisi di accertamento e delle successive ingiunzioni e azioni esecutive, si ridurrà al di sotto di un fisiologico 5% costituito da quelle persone che non possono davvero pagare perché non ne hanno». La Ciancaione, infine, invita l’amministrazione a «tornare sui suoi passi con l’annullamento in autotutela, al di là della mozione e a prescindere dalle riduzioni graduali che promette di fare dal prossimo anno, per evitare una mole di ricorsi o addirittura un’azione collettiva di classe che sarebbe fonte di forti tensioni sociali e di ulteriori oneri per tutti, amministrazione comunale e cittadini».(l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.