Tari, rincari sulle bollette ed errori nei conteggi

Gli aumenti in alcuni casi sfiorano il 10-12%, molte le proteste in municipio La consigliera Ciancaione accusa: «In media c’è stato un rialzo del 7%»
ROSETO. «La Tari per le famiglie, come già detto nel consiglio comunale di approvazione del piano tariffario Tari, è aumentata mediamente del 7 per cento». A precisarlo è la consigliera d'opposizione e capogruppo dei Liberi Progressisti Rosaria Ciancaione e a conferma di ciò anche tanti cittadini, che in questi giorni stanno ricevendo a casa la prima rata della Tari con scadenza il 30 giugno 2022, si stanno accorgendo che le bollette sono aumentate, in alcuni casi, anche del 10-12 per cento. Inoltre alcuni cittadini hanno rilevato nelle bollette, addirittura, un aumento del 30 per cento, ma in realtà si tratta di errori ammessi dagli impiegati comunali ai cittadini stessi che sono andati in municipio a chiedere spiegazioni.
L'amministrazione comunale, in occasione del consiglio sull'approvazione del piano tariffario Tari, ha precisato che c'è stato «un aumento di 96mila euro su un importo totale di 6 milioni 135 mila 400 euro, e dunque dell'1,5 per cento». I motivi degli aumenti, secondo la maggioranza, sarebbero il mancato introito del Conai (consorzio nazionale imballaggi), che prima era di 402 mila euro e ora ci sarebbe una stima di soli 175mila euro, e la maggiorazione dei costi per il trasporto dei rifiuti del 30 per cento. Secondo la maggioranza però questo aumento deriva dal nuovo bando redatto nella precedente amministrazione, che comunque prevede delle migliorie come il servizio di spazzamento meccanizzato con un uomo a terra, l’installazione di quattro ecoisole informatizzate per i turisti, la raccolta di inerti delle lavorazioni domestiche, e le raccolte straordinarie per le giornate ecologiche. Nel consiglio comunale sulla Tari l’attuale consigliere di opposizione Nicola Petrini, però, ha evidenziato che il nuovo bando in realtà avrebbe previsto una «riduzione della Tari», e di conseguenza ha accusato la maggioranza di aver voluto questo aumento. Un altro aspetto sul quale si è discusso è stata la nuova figura del Dec, il direttore esecutivo del contratto, una figura che si occuperà di coordinare e migliorare i servizi e di effettuare la supervisione dei lavori. La maggioranza sostiene che è stata lei a inserire questa nuova figura, mentre Petrini dice che era già prevista nel bando. Insomma, un rimbalzo continuo di responsabilità tra l’attuale e la precedente amministrazione, ma alla fine a subire gli aumenti sono sempre i cittadini. In questo periodo poi è ancor più grave vista la situazione internazionale e i continui aumenti su materie prime e carburanti che le famiglie sono costrette a subire.
Comunque nell’ultimo consiglio comunale, dopo tre anni e mezzo, è stata approvata la mozione ripresentata per la terza volta dalla consigliera di opposizione Ciancaione, che dovrebbe permettere dopo un ricalcolo la restituzione ai cittadini rosetani di circa 800mila euro di Tari. Il Tar Abruzzo, con la sentenza numero 83 del 5 febbraio 2019, ha accolto il ricorso presentato dalla cooperativa balneatori Roseto-Pineto, dall’Ara albergatori, da Assorose commercianti e da Bruno Pierandozzi contro le delibere numero 7 e 8 approvate nel consiglio comunale del 6 marzo 2018, relativa al piano finanziario e alle tariffe Tari, con particolare riferimento alle quote inesigibili. Su questo l’attuale maggioranza ha promesso che entro tre mesi sarà effettuato il ricalcolo.
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