«Tari, stabilimenti penalizzati»

16 Luglio 2022

Il sindacato balneatori: «L’applicazione della tassa è squilibrata»

GIULIANOVA . «Stabilimenti penalizzati rispetto alle altre attività commerciali per la tassa sui rifiuti». A lanciare l’allarme è il Sib, sindacato dei balneatori, attraverso il proprio presidente giuliese Domizio Scilli. Secondo lui non c’è omogeneità nell’applicazione della Tari. «A titolo esemplificativo», afferma Scilli, «per quanto concerne la categoria ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, va sottolineato che l’esercizio ubicato nell’ambito dell’impianto sportivo comunale, in area demaniale, che dovrebbe essere al solo servizio della piscina e dei campi da tennis, è invece aperto al pubblico. Se si calcola forfettariamente una superficie di 200 metri quadrati, viene fuori una tariffa agevolata di 556,08 euro».
Secondo il rappresentante del Sib, facendo il confronto con una struttura analoga al centro città, aperta al pubblico e con la stessa quantità di rifiuti prodotta, la tariffa Tari normale sarebbe di 3.266,13 euro. «Un ulteriore raffronto», sottolinea ancora Scilli, «con una medesima attività situata in un complesso balneare aperto al pubblico solo per il periodo estivo, formulando lo stesso calcolo e sempre con la stessa quantità di rifiuti, verrebbe da pagare 2.449,60 euro applicati com’è noto per nove mesi». Il rappresentante sindacale fa notare, dunque, che l’esercizio più penalizzato è quello relativo alla struttura balneare che oltretutto viene chiamato a pagare la tassa sui rifiuti anche per quei periodi che non produce spazzatura.
«Eppoi si parla di equità fiscale», evidenzia Scilli, «le differenze sono notevoli e la tassa agisce in maniera sproporzionata sui ricavi. E del resto non si comprende in base a quale principio si fonda tale disparità che sa quasi di penalizzazione per una categoria che è ormai sotto attacco da molto tempo». (al.al.)